Gianni Minà

negativo servizio, XX seconda metà
  • OGGETTO negativo servizio
  • SOGGETTO Giornalisti - Minà, Gianni <1900-1987>
  • MATERIA E TECNICA gelatina ai sali d'argento (acetati)
  • CLASSIFICAZIONE FOTOREPORTAGE
  • ATTRIBUZIONI Alfa Press Service S.n.c. – Agenzia Fotogiornalistica (ditta): fotografo principale
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Archivio fotografico IL DIDRAMMO - Museo Didattico della Fotografia
  • LOCALIZZAZIONE Convento di San Domenico
  • INDIRIZZO Via San Domenico, Sarno (SA)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Minà, Gianni. Giornalista e scrittore italiano (Torino 1938 - Roma 2023). Noto soprattutto per le sue interviste con i grandi personaggi dell’attualità, la più famosa delle quali è quella del 1987 di sedici ore a F. Castro, è stato uno dei giornalisti italiani più conosciuti all’estero, grazie ai suoi documentari spesso realizzati in collaborazione con reti internazionali. Ha iniziato la sua carriera nel 1959 come giornalista sportivo per Tuttosport, di cui è stato direttore dal 1996 al 1998. Successivamente è entrato in Rai come collaboratore dei servizi sportivi, seguendo per la rete pubblica cinque Olimpiadi, tre mondiali di calcio e i più importanti incontri di pugilato. Dopo aver esordito per il rotocalco sportivo Sprint, ha realizzato reportage e documentari per rubriche come Tv7, Dribbling, Odeon. Tutto quanto fa spettacolo, Gulliver ed è stato tra i fondatori del programma L’altra domenica. Per il Tg2, per cui ha lavorato dal 1976, ha realizzato non solo servizi sportivi ma anche reportage dall’America Latina. Nel 1981 il Presidente Pertini gli ha consegnato il Premio Saint-Vincent come miglior giornalista televisivo. Successivamente ha collaborato a Mixer, ha esordito come autore e conduttore di Blitz e ha condotto la Domenica sportiva e il talk show Storie. Direttore della rivista letteraria Latinoamerica e tutti i sud del mondo, collaboratore di quotidiani quali la Repubblica, l’Unità, Corriere della Sera e Manifesto, ha all’attivo numerose pubblicazioni, tra le quali: Il racconto di Fidel (1988), Un continente desaparecido (1995), Storie (1997), Un mondo migliore è possibile. Da Porto Alegre le idee per un futuro vivibile (2002), Politicamente scorretto (2007), Il mio Alì (2014), Così va il mondo. Conversazioni su giornalismo, potere e libertà (2017, con G. De Marzo), Storia di un boxeur latino (2020) e Non sarò mai un uomo comune (2021).Cfr. : https://www.treccani.it/ Aurelio Fierro (Montella, 13 settembre 1923 – Napoli, 11 marzo 2005) è stato un cantante e attore italiano.Si laureò negli anni quaranta in Ingegneria, ma nel 1951 vinse un concorso di voci nuove, primo su 600, che gli consentì di firmare un contratto con la Durium, con cui avrebbe poi inciso una serie di canzoni in lingua napoletana e in italiano. Nel 1953 vinse con Rose, poveri rrose! il primo Festival di Castellammare di Stabia. Questo lo spinse a lasciare la professione di ingegnere per potersi dedicare alla musica. Il suo primo successo fu Scapricciatiello. Nel 1956 vinse il Festival di Napoli con Guaglione. La canzone gli diede fama internazionale, anche grazie alle numerose tournée che compì in USA e Canada. Fu tradotta in diverse lingue e la versione francese, Bambino, lo portò l'anno dopo all'Olympia di Parigi per 3 settimane, dal 22 maggio all'11 giugno, con un enorme successo, tanto che gli fu chiesto di prorogare lo show, ma l'imminente nascita del primo figlio gli impedì di rimanere. Raggiunse la grande popolarità nel 1957 con Lazzarella, scritta da Domenico Modugno. La canzone divenne colonna sonora dell'omonimo film in cui Fierro recitava al fianco di Luigi De Filippo, Tina Pica e Domenico Modugno.Partecipò a sei Festival della canzone italiana di Sanremo (1958, 1959, 1961, 1962, 1963 e 1964) e a diverse edizioni del Festival di Napoli, vincendone quattro (1956, 1958, 1961, 1969) oltre a ottenere sei secondi e due terzi posti. Partecipò anche a varie edizioni di Canzonissima, ottenendo la vittoria nell'edizione del 1957 (chiamata Voci e volti della fortuna) con il brano Scapricciatiello. Una delle sue canzoni più note è 'A pizza, scritta da Alberto Testa e presentata al Festival di Napoli 1966, in coppia con Giorgio Gaber. Nel 1961 partecipò al Giugno della Canzone Napoletana. Aurelio Fierro a Canzonissima 1968 Recitò in vari film, al fianco di Tina Pica, Pupella Maggio, Nino Manfredi, Sylva Koscina, Terence Hill. Tra gli altri, Caporale di giornata, Quel tesoro di papà, Ricordati di Napoli, Lazzarella, Serenatella sciuè sciuè. Nel 1996 interpretò il padre di Iaia Forte in Luna e l'altra di Maurizio Nichetti, film candidato quell'anno al Golden Globe.Nei mesi di novembre e dicembre del 2000 fu in tournée in Giappone in 30 città per aprire l'anno di "Italy in Japan" e, visto il successo ottenuto, fu chiamato a chiudere l'anno con un'altra tournée in 18 città giapponesi. Nel 2002, con una delle sue ultime esibizioni, partecipò al premio Carosone
  • TIPOLOGIA SCHEDA Fotografia
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà privata
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500953632
  • NUMERO D'INVENTARIO da Jov_000061_NP_aa_1 a Jov_000061_NP_aa_6
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Campania
  • ENTE SCHEDATORE Museo didattico della Fotografia
  • DATA DI COMPILAZIONE 2025
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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