Archivio Crescente (archivio professionale, RITRATTISTICA, FOTOREPORTAGE)
archivio professionale,
post 1945 - ante 1990
L’archivio Crescente è costituito da circa 94.600 negativi b/n su vetro e pellicola di vario formato (principalmente 13x18, 9x12, 6x9), da qualche esemplare di negativo a colori e da 3374 positivi originali di cui oltre 1000 di grande formato, corredati da dediche manoscritte e autografate. L'archivio è completato da rubriche di lavoro pervenute insieme al materiale fotografico suddivise per anno (a ogni anno corrisponde una lettera dell’alfabeto) che coprono l'arco cronologico di attività 1954-1974
- OGGETTO archivio professionale
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SOGGETTO
Ritratti fotografici - Medicina - Patologi - Medici
Ritratti fotografici - Parlamentari - Senatori - Senatrici
Ritratti fotografici - Diplomatici - Ambasciatori
Ritratti fotografici - Parlamentari - Deputati
Ritratti fotografici - Clero - Prelati - Cardinali - Vescovi - Delegati apostolici
Medio Oriente - Paesi arabi - Palestina - Libano - Siria - Giordania - Israele
Ritratti fotografici - Artisti - Professionisti - Giornalisti - Scrittori
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CLASSIFICAZIONE
RITRATTISTICA, FOTOREPORTAGE
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Istituto centrale per il catalogo e la documentazione
- LOCALIZZAZIONE Conservatorio delle Zitelle
- INDIRIZZO Via di San Michele 18, Roma (RM)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Nella Guida Monaci del 1945 - Annuario Generale Industriale e Commerciale di Roma - lo studio Crescente, con sede in Via Flaminia 21, è pubblicizzato come "studio di fotografia d'arte e industriale" e propone un "archivio delle maggiori personalità nel campo politico, scientifico, artistico e sportivo". Dopo quarant’anni di attività, a partire dal 1985 si individua la volontà da parte di Augusto Crescente di vendere parte dell’archivio sedimentato nel corso dei decenni e la proposta di acquisto giunge direttamente al Ministero per i Beni Culturali e Ambientali. La documentazione di Crescente è molto articolata e prevede una piccola parte introduttiva con la storia dello studio fotografico e dell’A.F.I. (Archivio Fotografico Italiano fondato dal padre Severino), esemplifica la suddivisione in sezioni iconografiche, quantifica in modo approssimativo il patrimonio e propone una serie di possibilità di valorizzazione: da una esposizione permanente a mostre itineranti in Italia e all’estero, attività editoriali, realizzazione di francobolli con serie tematiche per collezionisti, stampe di qualità da vendere a Enti o Istituzioni pubbliche e private. Nel 1987 il Direttore Generale del Ministero sottopone la richiesta alla Soprintendenza per i Beni Storici e Artistici che a sua volta ravvisa nell’ICCD l’istituto più adatto a una corretta verifica e valutazione dell’effettiva importanza della raccolta. Sul tema si evidenziano alcune incomprensioni dovute anche alla modalità di presentazione del fondo che viene indicato come possibile nucleo di origine per un “Museo italiano dell’Immagine” o un “Museo della Fotografia”. Un sopralluogo nell’archivio, effettuato nel febbraio 1988 da Serena Romano, riavvia la pratica fino all’autorizzazione della proposta di acquisto nel dicembre dello stesso anno. Nel luglio 1989 il capo tecnico Gaetano Bucciarelli esegue una completa ricognizione del fondo già acquisito e redige una relazione precisa di consistenza e composizione. Nel 2007 giunge da parte delle eredi di Augusto Crescente, la moglie Anna Maria Di Guardo e la figlia Clio, una ulteriore proposta di acquisto all’ICCD per non smembrare l’archivio e mantenerne l’integrità originale unendolo al precedente versamento, ma l’eccessiva richiesta economica non consentirà di raggiungere l’obiettivo
- TIPOLOGIA SCHEDA Fondi fotografici
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1201421216
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione
- ENTE SCHEDATORE Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione
- DATA DI COMPILAZIONE 2026
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0