organo positivo

Catania, post 1768 - post 1768
Donato Del Piano
1704/ 1785

Tipico esempio di Positivo di scuola napoletana, contenuto in una cassa decorata composta da due elementi sovrapposti e indipendenti. La parte inferiore contiene la manticeria, la parte superiore la tastiera, il somiere e le canne. Il prospetto è ripartito in tre campate rispettivamente di 7-5-7 canne sonanti appartenenti al Principale 8’ (a partire dal Re1). Caratteristica della decorazione superficiale della cassa è la laccatura monocroma Azzurro Siciliano (verde acqua) alternata con sagome mistilinee su cui è realizzata una “doratura a guazzo” (si tratta tipicamente di “Argento alla Mecca” di cui sono esistenti alcune parti integre nella decorazione delle campate). Vi sono sottolineature architettoniche realizzate utilizzando leggeri scostamenti di spessori lignei e l’alternanza fra sagome tondeggianti e elementi squadrati

  • OGGETTO organo positivo
  • MATERIA E TECNICA legno/ laccatura/ doratura
  • MISURE Profondità: 128 cm
    Altezza: 277 cm
    Larghezza: 139 cm
  • CLASSIFICAZIONE positivo
  • ATTRIBUZIONI Donato Del Piano: costruttore
  • LOCALIZZAZIONE Chiesa della Santissima Trinità
  • INDIRIZZO Via Vittorio Emanuele II 340 - Catania (CT), Catania (CT)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Nel periodo in cui è stato costruito l'organo, la chiesa della SS. Trinità apparteneva alle monache benedettine. Lo strumento venne perciò collocato in cantoria. In epoca successiva sono stati aggiunti i pedali (che trascinavano semplicemente i tasti, senza canne proprie), e per far posto ai comandi del pedale furono eliminati i mantici esistenti dentro la cassa, e l'organo fu collegato a una manticeria esterna, la quale però col tempo fu scollegata, e l'organo venne lasciato all'incuria. Con il restauro effettuato dalla Famiglia Vincenzo Mascioni SRL nel 2020, lo strumento è stato portato a piano chiesa e collocato nel transetto destro. Il restauro è stato svolto con carattere filologico al fine di recuperare le caratteristiche tecniche, funzionali e foniche dell’organo, nel rispetto scrupoloso delle parti originali e ricostruendo quelle mancanti con l’impiego di materiali e tecniche simili a quelle antiche. È stato ripristinato l’impianto di alimentazione dell’aria secondo lo schema tradizionale, introducendo nella parte inferiore della cassa due nuovi mantici a cuneo (mancanti) azionabili con leve a lato della cassa. È stato installato un piccolo elettroventilatore silenzioso e speciale per organo. Anche la cassa dello strumento presentava evidenti danni dovuti a vetustà: durante il restauro del 2020 ad opera della Famiglia Vincenzo Mascioni SRL, data l’elegante semplicità delle finiture superficiali, con laccatura monocroma celeste e sagome dorate “a guazzo” e lucidate a pietra d’Agata, si è proceduto con il restauro degli elementi antichi secondo le originali e la riproposizione di identiche finiture nelle parti ricostruite (ante e parti decadute che sono state completate). Lo strumento ha riacquistato in tal modo la fisionomia originale
  • TIPOLOGIA SCHEDA Strumenti musicali-Organo
  • USO Uso liturgico
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1900383153
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Catania
  • ENTE SCHEDATORE Diocesi di Catania
  • DATA DI COMPILAZIONE 2021
  • DOCUMENTAZIONE GRAFICA disegno di progetto (1)
    disegno di progetto (2)
    disegno di progetto (3)

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