organo da muro

Crodo, 1835 - 1835

Organo racchiuso in cassa addossata alla parete. Mobile in legno verniciato di semplice fattura. Paraste laterali scanalate a sezione non circolare, a semplici modanature monocromatiche ed interrotte all'altezza delle due ali di canne. La cornice, a sagome semplici, è sormontata da un fregio ligneo a colorazione dorata. Parapetto della cantoria suddiviso in specchiature con semplici motivi geometrici mistilinei

  • OGGETTO organo da muro
  • MATERIA E TECNICA legno/ doratura
    legno/ verniciatura
  • MISURE Profondità: 145 cm
    Altezza: 470 cm
    Larghezza: 300 cm
  • CLASSIFICAZIONE da muro
  • LOCALIZZAZIONE S. Giacomo
  • INDIRIZZO Crodo (VB)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Interessante strumento di Felice Silvera di Arona. La produzione di quest'organaro è tutt'oggi molto limitata: probabilmente il suo operato fu di ristrette proporzioni prettamente artigianali oppure collocata in altre zone. Per questi motivi è circostanza fuori dal comune la presenza di un suo strumento in questa zona dell'Ossola.La composizione fonica, legata ad un ideale sonoro tipicamente di primo ottocento, riflette la coerenza stilistica del Silvera, praticamente invariata nei pochi organi conosciuti.Benchè si ignori la scuola di apprendistato, si può supporre che il Silvera abbia iniziato l'attività sotto la guida di maestranze particolarmente qualificate, in quanto lo strumento in questione si colloca tra le opere giovanili dell'organaro aronese (nacque a Ghevio nel 1806) e rispecchia una notevole maturità tecnico-costruttiva.Un altro strumento dello stesso autore e costruito nello stesso anno è collocato nella chiesa parrocchiale di Comignago, presso Arona.Particolarmente degno di rilievo è l'interesse storico, in quanto, se si esclude la probabile sostituzione della pedaliera, l'organo conserva inalterata la struttura originaria.Benchè lo strumento non abbia subito rifacimenti, alcuni elementi lascerebbero presupporre un possibile intervento di restauro operato da Giovanni Franzetti di Intra, avvenuto forse negli anni in cui installò gli organi nei vicini centri di Smeglio, Crodo, La Ferrera attorno alla metà del secolo XIX.L'eventuale intervento di Franzetti si limitò comunque ad una semplice revisione e pulitura, senza radicali cambiamenti.Dal registro delle spese si apprende inoltre che lo strumento fu oggetto di restauro nel 1883, 1912 (ricostruzione dei mantici) e, più recentemente, nel 1955 dalla ditta Marzi di S.Maurizio d'Opaglio; durante questo intervento furono applicati i baffi alle canne di facciata e l'elettroventilatore e probabilmente venne sostituita la pedaliera
  • TIPOLOGIA SCHEDA Strumenti musicali-Organo
  • ISCRIZIONE Felice Silvera/ FECE/ in Arona 1835
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100020436
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
  • DATA DI COMPILAZIONE 1979
  • LICENZA CC-BY 4.0

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