ceroplasma anatomico maschile

ca. 1794 - ca. 1794

La cera anatomica policroma raffigura un uomo "scorticato" a grandezza naturale, che evidenzia il sistema dei vasi linfatici sottocutanei. \nLa metà sinistra della statua rappresenta un cadavere a cui è stata levata la pelle, in cui si riconoscono distintamente le arterie, le vene e i lifatici sottocutanei, mentre nella metà destra sono state tolte le aponeurosi e parte dei muscoli per mostrare il sistema linfatico profondo. Nella figura, in posa michelangiolesca, seduta con la gamba sinistra piegata e il braccio destro appoggiato alla teca, viene sottolineato l'aspetto atletico, virile, esaltando la tensione dei muscoli. \nModellato con estrema esattezza anatomica, doveva avere uno scopo scientifico e didattico, come valida alternativa alla dissezione dei cadaveri. \nColpisce l'esattezza anatomica con cui ogni singolo vaso è modellato, verosimilmente approntato all'analisi di diversi cadaveri umani.\nLa gabbia toracica del ceroplasma è costituita da una sorta di scudo, un tempo removibile, come in uso nelle cere didattiche, che una volta smontato svelava con precisione gli organi interni, asportando la parte anteriore dell'addome era possibile osservare i vasi e i gangli linfatici intratoracici e intraddominali\nLa statua che non prevede all'interno uno scheletro in ferro che serviva per dare stabilità ai ceroplasmi in particolare durante gli spostamenti (mentre altre venivano preparate su ossa vere) è conservata nell'originale teca settecentesca, in vetro e legno "orientale", recante una piccola targa didascalica con inciso il nome di Clemente Susini.

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