fresatrice

1750 - 1799

Struttura della macchina, principalmente di ottone, montata su sostegni fissabili mediante viti al piano del tavolo. Piattaforma di ottone con dispositivo centrale modanato e sagomato con piede a base cilindrica. Alidada di ferro a profilo curvo e concavità iniziale. Carro montato sulla barra portante superiore di scorrimento, allontanabile o avvicinabile al centro su cui è fermata la ruota da intagliare. È azionato mediante manovella (curvilinea al fondo, con pomolo ligneo terminale), posta sullo stesso asse della barra. Fresa azionata tramite archetto, la cui corda era avvolta su puleggia. Viti (fanno eccezione quelle a corredo dell'alidada, semicircolari, e a farfalla) con testa circolare leggermente bombata e profilo zigrinato con linee incise oblique. Tre sostegni piatti e arcuati, terminanti con piede semicircolare e foro centrale per l'ancoraggio al piano di lavoro, supportano la struttura: due dei tre piedi sono posti in posizione speculare l'uno rispetto all'altro, mentre il terzo, isolato, risulta in posizione centrale e ortogonale rispetto ai primi. La fresatrice è dotata di disco suppletivo, e astuccio completa di frese. L'astuccio è apribile con sistema a cerniera su un lato lungo e chiusura con mostra sagomata dorata sul lato opposto. Interno ricoperto con tessuto viola. Utensili di ricambio posti nei congrui alloggiamenti.

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