Otranto, 4. Paesaggio marino
dipinto
post 1972 - ante 1972
paesaggio
- FONTE DEI DATI Regione Lombardia
- OGGETTO dipinto
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MATERIA E TECNICA
olio su faesite
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Di ritorno dal viaggio in Grecia, Congdon dedicherà molte opere allo stretto. L'atmosfera rarefatta e luminosa è di certo influenzata cromaticamente - e spiritualmente - dal paesaggio greco, che Congdon concepisce come la massima manifestazione "naturale" del divino. Anche se dapprincipio vengono colte le molteplici realtà della città pugliese (la stazione, le palme lussureggianti), sarà, infine, il mare a dominare e possedere l'occhio di Congdon. In questo dipinto, l'artista raggiunge una straordinaria sintesi formale: due masse grigie, di tono lievemente diverso, mare e cielo, vengono unite da un'unica spatolata verticale, di un nero liquido, a identificare la nave che, anche se lontana dalla grevità delle "Petroliere" nigeriane, è sempre sul punto di perdersi in un mare che, pur essendo per l'artista segno materno ("mare - madre"), diviene qui emblema della maestosità e della grandezza della Natura, e quindi di Dio.
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà privata
- DATA DI COMPILAZIONE 2007
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0