orologio da tavolo - manifattura francese (sec. XIX)

orologio da tavolo post 1830 - ante 1840

Orologio su alto basamento in metallo dorato e cesellato con figura maschile in abiti all'antica.

  • FONTE DEI DATI Regione Lombardia
  • OGGETTO orologio da tavolo
  • MATERIA E TECNICA bronzo/ doratura/ patinatura/ cesellatura
  • AMBITO CULTURALE Manifattura Francese
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Palazzo Moroni
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Moroni
  • INDIRIZZO Via Porta Dipinta, 12, Bergamo (BG)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE L’orologio da camino in bronzo dorato, patinato e finemente cesellato, è concepito come una complessa composizione scultorea di gusto neoclassico. La struttura è dominata da una figura maschile stante, collocata a sinistra del quadrante, raffigurata secondo modelli ispirati all’antichità classica. Il personaggio, interpretabile come un eroe o guerriero dell’antichità, è rappresentato in atteggiamento meditativo e raccolto: il busto è parzialmente nudo, avvolto da un corto panneggio all’antica, mentre le braccia incrociate stringono un’arma corta, probabilmente un gladio o un pugnale. Una catena metallica che scende dalla spalla suggerisce una condizione di prigionia o di costrizione simbolica. I tratti del volto, idealizzati ma intensamente espressivi, e l’acconciatura di ascendenza classica contribuiscono a definire una figura eroica carica di tensione interiore.\nIl quadrante circolare dell’orologio è inserito entro una rovina architettonica di gusto classico realizzata in bronzo patinato, impostata su un pavimento roccioso anch’esso in bronzo patinato scuro, animato da elementi vegetali e naturalistici a rilievo. Il trattamento patinato di questi elementi crea un marcato contrasto cromatico e materico con le dorature che caratterizzano il resto dell’orologio da camino. Alla sommità della rovina poggia un elmo antico in bronzo dorato, di ispirazione greco-romana, con alto cimiero a ventaglio e lunga cresta ricadente posteriormente. La composizione si completa con un frammento figurato dorato, concepito come resto archeologico: vi sono raffigurati due personaggi maschili in abiti antichi, colti in un gesto concitato accanto a un braciere acceso, forse allusivo a una scena rituale, sacrificale o profetica. Il rilievo, trattato come un reperto frammentario, contribuisce alla costruzione di una narrazione visiva colta, basata sull’evocazione dell’antico e sulla suggestione della memoria storica.\nIl basamento, dorato e finemente cesellato, presenta una ricca decorazione a palmette, girali fogliacei e volute, organizzate in fasce sovrapposte che rimandano a repertori ornamentali di derivazione classica. Gli appoggi sono risolti in eleganti piedi a volute fogliacee fortemente plastiche, che conferiscono slancio e solidità all’insieme.\nIl quadrante, incorniciato da una ghiera dorata, reca numeri romani ed è firmato “Joseph Pierre à Paris”, iscrizione che attesta l’esecuzione dell’opera nella capitale francese e la riconduce all’ambito della raffinata produzione parigina di orologi da camino. Per caratteristiche stilistiche, qualità della cesellatura e impianto iconografico, l’orologio è databile con buona probabilità intorno agli anni Trenta dell’Ottocento, in un momento di persistenza del linguaggio neoclassico ormai aggiornato da una sensibilità narrativa e romantica.
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà privata
  • ENTE SCHEDATORE R03/ FAI - Fondo Ambiente Italiano
  • DATA DI COMPILAZIONE 2025
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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