consolle di Fantoni, Andrea (bottega) (inizio sec. XVIII)
consolle
sec. XVIII inizio
Fantoni, Andrea (bottega)
1659-1734
Consolle intagliata dorata e ebanizzata in legno di noce con putti e ampie volute fogliacee. Piano in marmo orobico.
- FONTE DEI DATI Regione Lombardia
- OGGETTO consolle
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MATERIA E TECNICA
marmo
legno di noce/ intaglio/ doratura/ laccatura
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ATTRIBUZIONI
Fantoni, Andrea (bottega)
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Palazzo Moroni
- LOCALIZZAZIONE Palazzo Moroni
- INDIRIZZO Via Porta Dipinta, 12, Bergamo (BG)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE La console, di notevole impianto plastico e decorativo, è realizzata in legno di noce finemente intagliato ed è concepita come un vero e proprio elemento scultoreo. La struttura si imposta su un articolato sistema di ampie volute fogliacee, che definiscono l’andamento delle gambe e delle traverse, conferendo all’insieme un forte senso di movimento e di monumentalità.\nA sorreggere il piano sono quattro putti scolpiti a tutto tondo, disposti in corrispondenza delle gambe. Le figure, caratterizzate da una resa morbida e naturalistica e da un vivace gioco di pose, appaiono integrate organicamente nella struttura architettonica della console, assumendo al tempo stesso una funzione portante e decorativa. I putti si inseriscono tra le volute fogliacee, che si avvolgono e si sviluppano attorno alle figure con un ritmo continuo, accentuando il carattere dinamico dell’insieme. La traversa, anch’essa intagliata con un ricco repertorio di volute e fogliami, presenta al centro un putto raffigurato nell’atto di reggere una colomba, elemento iconografico che introduce un valore simbolico. La composizione risulta così fortemente unitaria, con una stretta integrazione tra struttura, decorazione vegetale e figure antropomorfe.\nIl piano è realizzato in marmo orobico, la cui cromia calda e venata crea un efficace contrasto materico e cromatico con la superficie lignea sottostante.\nLa superficie lignea della console appare oggi completamente ebanizzata, mediante una laccatura scura volta a imitare l’ebano; tuttavia, in più punti è possibile osservare tracce di una precedente doratura, chiaramente leggibili sotto la stesura successiva. Questo consente di ipotizzare che l’arredo fosse in origine integralmente dorato e che la finitura attuale sia frutto di un intervento di ridipintura successiva, probabilmente volto ad aggiornare il gusto dell’insieme o ad armonizzarlo con un diverso contesto decorativo.\nLa console è riferibile alla bottega di Andrea Fantoni, protagonista assoluto della scultura lignea lombarda tra la fine del XVII e i primi decenni del XVIII secolo. Il vigoroso intaglio, la ricchezza del repertorio fogliaceo, la qualità della resa plastica dei putti e l’impostazione fortemente scultorea dell’arredo trovano stringenti confronti con altre opere documentate della bottega Fantoni. L’opera è pertanto databile ai primi anni del XVIII secolo e rappresenta un esempio della produzione decorativa barocca lombarda, in cui la tradizione dell’intaglio ligneo si fonde con una concezione monumentale e teatrale dell’arredo.\n
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà privata
- ENTE SCHEDATORE R03/ FAI - Fondo Ambiente Italiano
- DATA DI COMPILAZIONE 2025
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0