volatili, insetti, vegetali

piatto ca. 1876 - ca. 1889

Serie di sei piatti decorati con la tecnica della decalcomania ritoccata a mano con soggetto dato da volatili, insetti e motivi decorativi vegetali.\nSotto ad ogni piatto, marca commerciale a stampa "Eredi Cottini - Milano".

  • FONTE DEI DATI Regione Lombardia
  • OGGETTO piatto
  • MATERIA E TECNICA porcellana/ decalcomania, pittura
  • AMBITO CULTURALE Manifattura Haviland & Co.
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE
  • LOCALIZZAZIONE Casa Macchi
  • INDIRIZZO piazza Sant'Ambrogio, 2, Morazzone (VA)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Serie di piatti con motivi decorativi a decalcomania di Félix Bracquemond (incisore impressionista, direttore artistico della manifattura Haviland & Co. de Limoges), su forme di Albert Dammouse.\n\nDavid Haviland, un commerciante americano, creò un'azienda di importazione di ceramiche e porcellane nel 1838 a New York.\nNel 1842 si trasferisce a Limoges, la capitale mondiale della porcellana, per fondare la sua manifattura. Presto riconosciuto internazionalmente per il suo occhio innovativo vince diversi premi come la medaglia d'oro all'Esposizione di New York del 1853 o la medaglia d’argento all'Esposizione Universale di Parigi del 1855. A partire dal 1864 la fabbrica Haviland è la più importante produttrice di porcellana francese e molti personaggi eminenti diventano suoi clienti: l’Imperatrice Eugenia moglie di Napoleone III, il presidente francese Jacques Chirac, il principe Ranieri di Monaco, come pure i presidenti americani Roosevelt e Lincon.\nTra i più abili artisti che hanno collaborato alla grandezza della manifattura ricordiamo: Bracquemond, Dammouse, Suzanne Lalique, Gauguin, Dufy, Kandinsky e Dalì.\n\nFélix Bracquemond (Parigi, 28 maggio 1833 – Sèvres, 27 ottobre 1914) è stato un pittore francese. È conosciuto anche come Auguste Joseph Bracquemond; svolge un ruolo essenziale nel rinnovamento dell'arte delle incisioni incoraggiato da Édouard Manet, Edgar Degas e Camille Pissarro a utilizzare questa tecnica.\nBracquemond inizia a lavorare come apprendista staffiere in un maneggio, in seguito viene assunto in un laboratorio di litografia dove lucida etichette e immagini religiose. Viene notato da Joseph Guichard, allievo di Ingres, che lo accoglie come allievo nel suo studio, dove produce alcune opere tra le quali, all'età di diciannove anni, un ritratto di sua nonna che, esposto al Salon, attira l'attenzione di Théophile Gautier. Nel 1869 sposò Marie Anne Caroline Quivoron, che assunse il nome di Marie Bracquemond, pittrice di notevoli capacità, anche lei allieva di Ingres, che sarà per lui un validissimo aiuto.\nL'opera pittorica di Bracquemond è assai ridotta e comprende soprattutto dei ritratti: quello di Horace de Montègre (fondatore del positivismo con Émile Littré et Auguste Comte), di Paul Meurice e di Auguste Vacquerie. Ma, come detto, la pittura gli interessa meno dell'incisione ed egli fonda la maggior parte delle sue conoscenze tecniche sull'Encyclopédie e lavora per molto tempo come autodidatta. Nel 1856 Edmond de Goncourt diventa molto amico di Bracquemond con il quale condivide l'amore per l'arte giapponese e sarà proprio Bracquemond il primo a scoprire una raccolta di Hokusai.\nFélix Bracquemond produce innumerevoli incisioni fra le quali ritratti, paesaggi, scene di vita quotidiana, uccelli e anche numerose riproduzioni di opere d'arte d'altri artisti, soprattutto per Jean-Louis-Ernest Meissonier, Gustave Moreau e Jean-Baptiste Camille Corot.\nEgli entra nell'ambiente letterario grazie a Auguste Poulet-Malassis, editore di Charles Baudelaire con il quale Bracquemond stringe un legame d'amicizia; diventerà anche amico di Théodore de Banville, Jules Barbey d'Aurevilly, Félix Nadar e di tutta l'intelligenzia della Nouvelle Athènes.\nNel giugno 1862 si unisce alla Société des aquafortistes, fondata dall'editore Alfred Cadart con la collaborazione del tipografo Auguste Delâtre.\nDa lui consigliati, Jean-Baptiste Camille Corot, Jean-François Millet, Édouard Manet, Edgar Degas, Camille Pissarro iniziano a praticare l'incisione e Bracquemond aiuta Manet per la realizzazione delle sue acqueforti di Olympia e L'Homme mort. Nel 1888, Auguste Lepère fonda con Félix Bracquemond, Daniel Vierge e Tony Beltrand, la rivista L'Estampe originale con lo scopo di interessare gli artisti e gli appassionati ai nuovi procedimenti e tendenze dell'incisione, soprattutto per ciò che riguarda il colore, e Henri Rivière realizza a partire da questa data e fino al 1892 «Les Trente-six vues de la Tour Eiffel» (Le trentasei vedute della torre Eiffel) con Gauguin o Émile Bernard; fino a che Toulouse-Lautrec rivoluziona a sua volta l'arte dei manifesti pubblicitari.\nBracquemond si dedica all'incisione fino al 1853.\nDopo un breve periodo presso una manifattura di porcellane a Sèvres nel 1870, accetta un posto come direttore artistico presso l'atelier parigino di Haviland de Limoges.\nMuore nel 1914.\n\n\n\n\n\n\n
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà privata
  • ENTE SCHEDATORE R03/ FAI - Fondo Ambiente Italiano
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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