Il giardino di Monet. giardino

installazione 1989 - 1989

Installazione ambientale costituita da una grande superficie modulare ottenuta mediante assemblaggio di puzzle policromi applicati su immagine fotografica riprodotta e montata su supporto rigido. L’opera rielabora un’immagine del giardino di Claude Monet attraverso l’intervento seriale e tridimensionale di elementi plastici applicati alla superficie.

  • FONTE DEI DATI Regione Lombardia
  • OGGETTO installazione
  • MATERIA E TECNICA puzzle su manifesto, montato su alluminio
  • MISURE Altezza: 262 cm
    Larghezza: 380 cm
  • ATTRIBUZIONI Arienti, Stefano (1961-)
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Area Musei d'Arte Moderna e Contemporanea
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Reale - complesso
  • INDIRIZZO Piazza Duomo, 12, Milano (MI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Realizzato nel 1989, "Il giardino di Monet" appartiene alla prima fase della ricerca di Stefano Arienti, incentrata sulla trasformazione di immagini e materiali di uso comune attraverso interventi minimi, seriali e processuali. L’opera nasce dalla manipolazione di una riproduzione fotografica di soggetto impressionista, alterata mediante l’applicazione di elementi di puzzle che introducono una componente tridimensionale sulla superficie bidimensionale dell’immagine.\nArienti sviluppa una pratica artistica fondata sull’appropriazione e sulla rielaborazione di materiali preesistenti – libri, poster, riviste, immagini stampate – sottoposti a gesti semplici e ripetuti quali piegare, forare, sovrapporre o assemblare. L’interesse dell’artista non si concentra sulla rappresentazione illusionistica dell’immagine, ma sui suoi processi percettivi, sulla materialità del supporto e sulla possibilità di trasformare un prodotto seriale in un’opera unica.\nNel "Il Giardino di Monet" il riferimento all’Impressionismo viene reinterpretato attraverso una procedura contemporanea che frammenta e ricostruisce l’immagine in chiave installativa e ambientale, accentuandone la vibrazione luminosa e cromatica. L’opera evidenzia inoltre il dialogo della ricerca di Arienti con l’eredità dell’Arte Povera e con le esperienze postconcettuali sviluppatesi a Milano negli anni Ottanta. L’opera è stata donata al Museo del Novecento dallo Studio Guenzani nel 2023.\n\n- Roberto Pini
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico territoriale
  • ENTE SCHEDATORE R03/ Museo del Novecento
  • DATA DI COMPILAZIONE 2023
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2025
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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