Cameron. maschera

scultura 2009 - 2009

Scultura/installazione in vetroresina e acciaio composta da una grande forma antropomorfa a maschera, di colore verde chiaro, sostenuta da una struttura lineare in acciaio verniciato nero. Il volume principale presenta una superficie liscia e compatta, con due aperture in corrispondenza degli occhi e un lungo elemento nasiforme sporgente. La struttura metallica, costituita da aste sottili disposte a terra secondo un impianto triangolare, sostiene e al tempo stesso estende la scultura nello spazio, creando un rapporto tra massa, vuoto e disegno lineare.

  • FONTE DEI DATI Regione Lombardia
  • OGGETTO scultura
  • MATERIA E TECNICA vetroresina, acciaio
  • MISURE Profondità: 225 cm
    Altezza: 200 cm
    Larghezza: 84 cm
  • ATTRIBUZIONI Tuttofuoco, Patrick (1974-)
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Area Musei d'Arte Moderna e Contemporanea
  • LOCALIZZAZIONE Deposito Rubattino 37
  • INDIRIZZO Via Rubattino, 37, Milano (MI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Realizzata nel 2009, "Cameron" appartiene al nucleo di opere presentate da Patrick Tuttofuoco nella mostra "First Person Plural" allo Studio Guenzani di Milano. Il titolo della mostra riprende quello del libro di Cameron West dedicato alla convivenza di personalità molteplici all’interno di un unico individuo: un riferimento che consente di leggere l’opera non in senso narrativo, ma come riflessione visiva sull’identità, sulla sua frammentazione e sui confini instabili tra individuo e collettività.\nLa scultura fa parte di una serie di maschere anonime e inquietanti, alcune realizzate in vetroresina con supporti in acciaio, attraverso cui Tuttofuoco indaga la figura umana come forma aperta, mutevole e non univoca. In "Cameron" il volto è ridotto a una presenza essenziale: una sorta di simulacro sospeso, in cui la riconoscibilità del volto umano convive con una dimensione astratta, teatrale e quasi fantascientifica.\nIl contrasto tra il volume compatto della maschera e la leggerezza grafica della struttura in acciaio determina un equilibrio precario, trasformando il supporto in parte integrante dell’opera. Donata nel 2024 da Claudio Guenzani al Museo del Novecento di Milano, Cameron documenta una fase significativa della ricerca di Tuttofuoco, incentrata sul rapporto tra corpo, identità, trasformazione e costruzione dello spazio.\n\n- Roberto Pini
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico territoriale
  • ENTE SCHEDATORE R03/ Museo del Novecento
  • DATA DI COMPILAZIONE 2024
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2026
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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