Composizione astratta. composizione futurista
Tempera su cartone pressato di formato quadrangolare, raffigurante una composizione astratto-dinamica riconducibile a un ritratto futurista. La superficie è costruita attraverso una fitta articolazione di frammenti geometrici irregolari, linee spezzate e compenetrazioni cromatiche che dissolvono la figura entro un ritmo dinamico e simultaneo. La composizione presenta prevalenza di tonalità rosa, verdi, blu e rosso-arancio, organizzate entro una struttura prismatica e vibrante. L’opera è inscritta entro una doppia cornice dipinta di colore giallo, realizzata dallo stesso artista e parte integrante della composizione. In basso a destra compare la firma “BALLA FUTURISTA”. Sul verso del cartone pressato è presente un collage futurista realizzato dall’artista nel 1915, caratterizzato da frammenti cartacei e motivi riconducibili alla produzione interventista e patriottica degli anni della Prima guerra mondiale.
- FONTE DEI DATI Regione Lombardia
- OGGETTO dipinto
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MATERIA E TECNICA
cartone pressato/ pittura a tempera
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ATTRIBUZIONI
Balla, Giacomo (1871-1958)
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Area Musei d'Arte Moderna e Contemporanea. Museo del Novecento
- LOCALIZZAZIONE Arengario
- INDIRIZZO Piazza del Duomo, Milano (MI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE "Il Ritratto futurista di Lady Ottoline" appartiene a una fase avanzata della ricerca di Balla, verosimilmente collocabile intorno al 1918, in un momento immediatamente successivo alla produzione dedicata ai temi patriottici e interventisti sviluppata durante la Prima guerra mondiale. L’opera documenta il progressivo approdo dell’artista verso forme di astrazione dinamica sempre più accentuate, nelle quali la rappresentazione del soggetto viene dissolta entro un sistema di linee-forza, frammentazioni geometriche e vibrazioni cromatiche. Particolarmente significativa risulta la presenza, sul verso del supporto, di un collage futurista composto da frammenti cartacei e motivi riconducibili alle manifestazioni patriottiche e interventiste care all’artista negli anni del conflitto. Tale elemento testimonia la pratica del riutilizzo dei supporti adottata dall’artista nel corso degli anni Dieci. La figura ritratta è identificata con l’aristocratica inglese Ottoline Morrell (1873-1938), protagonista della vita culturale britannica del primo Novecento e animatrice di un noto circolo intellettuale frequentato da artisti, scrittori e filosofi. Secondo la tradizione collezionistica, il dipinto sarebbe stato realizzato in occasione di un soggiorno romano della Morrell e donato direttamente dall’artista alla stessa Lady Ottoline. L’opera rimase successivamente nelle raccolte della famiglia Morrell a Londra, passando per successione ereditaria alla figlia Julian Morrell Vinogradoff (1906-1989) e quindi a un’altra collezione privata londinese, fino alla vendita presso Christie’s nel 2006. In seguito il dipinto entrò in una collezione privata milanese. L’opera è accompagnata da autentica dell’Archivio Gigli, serie 2007 n. 290 del 28 marzo 2007. L'opera è stata donata nel 2024 al Museo del Novecento di Milano, l’opera riveste particolare interesse per la rarità del soggetto, per la provenienza storica legata a Lady Ottoline Morrell e per la presenza del collage sul verso, che costituisce una preziosa testimonianza della sperimentazione tecnica e linguistica sviluppata da Balla.\n\n- Roberto Pini
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente pubblico territoriale
- ENTE SCHEDATORE R03/ Museo del Novecento
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0