Untitled (Leopard). leopardo
fotografia
2007 - 2007
Pivi, Paola (1971-)
1971-
Fotografia raffigurante un leopardo disteso su una cassa. L’animale occupa quasi interamente la superficie del piano ed è ripreso in posizione sdraiata, con il corpo allungato e la coda sollevata. Attorno alla struttura compaiono alcune tazze di cappuccino disposte nello spazio espositivo. L’ambiente, caratterizzato da pareti bianche e da un allestimento essenziale, accentua il contrasto tra la presenza dell’animale e il contesto artificiale e controllato.
- FONTE DEI DATI Regione Lombardia
- OGGETTO fotografia
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MATERIA E TECNICA
alluminio/ stampa fotografica
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ATTRIBUZIONI
Pivi, Paola (1971-)
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Area Musei d'Arte Moderna e Contemporanea. Collezione Giuseppe Iannaccone
- LOCALIZZAZIONE Arengario
- INDIRIZZO Piazza del Duomo, Milano (MI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE "Untitled (leopard)" deriva dall’installazione "One cup of cappuccino and then I go", presentata da Paola Pivi a Basilea nel 2007. In quell’occasione l’artista realizzò un ambiente articolato in due sale, riempite da migliaia di tazze di cappuccino e abitato dalla presenza inattesa di un leopardo. La fotografia nasce da quell’intervento ma non si limita a documentarne l’esistenza: l’immagine diventa infatti un’opera autonoma, capace di condensare e amplificare la tensione surreale dell’installazione originaria. La pratica artistica di Paola Pivi si fonda frequentemente sulla costruzione di situazioni impossibili o profondamente improbabili, rese però credibili attraverso un linguaggio visivo nitido e realistico. In quest’opera il contrasto tra la natura selvatica del predatore e la dimensione artificiale dello spazio espositivo, associata a un elemento quotidiano e domestico come il cappuccino, genera uno scarto percettivo che destabilizza lo spettatore. Il leopardo appare sospeso in una condizione di apparente calma e inattività, trasformato quasi in presenza scultorea e spettacolare. Attraverso accostamenti inattesi e immagini ad alto impatto visivo, Pivi mette in crisi le convenzioni percettive e narrative della realtà contemporanea, creando opere in bilico tra ironia, meraviglia e inquietudine. L’opera è entrata nelle collezioni del Museo del Novecento in seguito alla donazione di Giuseppe e Leonardo Iannaccone, successiva alla mostra di Palazzo Reale del 2025. \n\n- Roberto Pini
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente pubblico territoriale
- ENTE SCHEDATORE R03/ Museo del Novecento
- DATA DI COMPILAZIONE 2025
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2026
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0