Man Pulling a Seal and Children Playing with a Komatik. scene ambientate in un villaggio
litografia su carta di riso
1977
Qumaluk, Leah Nuvalinga (1934-2010)
1934-2010
Litografia dove è rappresentata una scena di villaggio: un uomo traina una foca mentre i bambini giocano a komatik.\nCome da descrizione in elenco.
- FONTE DEI DATI Regione Lombardia
- OGGETTO litografia su carta di riso
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MATERIA E TECNICA
carta di riso/ litografia
steatite
- AMBITO CULTURALE Popolazione Inuit
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ATTRIBUZIONI
Qumaluk, Leah Nuvalinga (1934-2010)
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Area Museo delle Culture, Progetti Interculturali e Arte nello Spazio Pubblico. Collezione HT Inuit Collection
- LOCALIZZAZIONE MUDEC - Museo delle Culture
- INDIRIZZO Via Tortona, 56, Milano (MI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE «“Man pulling a seal and children playing with a Komatik “ è il titolo che l’autrice Leah Qumaluk, nel 1977, ha attribuito a questa sua opera che mostra, nei particolari, una scena di vita in un villaggio inuit prima che la vita dei nativi cambiasse in conseguenza dei cambiamenti climatici e di altri fattori economici e culturali. Il villaggio è composto da alcuni igloo, che un tempo fungevano da abitazioni permanenti. All’interno di uno di essi una donna si dedica ai lavori domestici mentre, all’esterno, varie figure sia umane sia animali animano la scena. Tutti gli elementi compositivi della scena, cioè gli igloo, un cacciatore di foche, un bambino sulla slitta (komatik) e due cani domestici, insieme a uomini e donne vestiti con abiti tradizionali, sembrano custodire e tramandare la memoria collettiva del passato, come scelta artistica consapevole. \nLeah Qumaluk appartiene al gruppo di artiste innovatrici, che negli anni ’60 furono pioniere delle tecniche litografiche introdotte presso i Kinngait Studios di Cape Dorset (isola di Baffin- Nunavut) dall’artista canadese J. Houston. Nella sua opera si riconosce lo stile a carattere realistico adottato dagli illustratori di Povungnituk (Nunavik), dove lei viveva, ovvero tratti sobri, ben delineati e inchiostratura densa e compatta che non lascia spazio a sfumature.\nL’arte dell’illustratrice ha ottenuto innumerevoli consensi e alcune sue litografie sono attualmente esposte nei più importanti musei e gallerie canadesi d’arte moderna, oltre che al Metropolitan Museum of Art (MET) di New York. \nLa stampa litografica, e in seguito la tessitura artistica, hanno da sempre valorizzato il talento femminile, innanzitutto perché i ruoli di illustratore e stampatore erano distinti; i bozzetti venivano dipinti dalle donne, che per realizzarli mettevano in atto il proprio talento creativo, acquisito grazie alla tradizionale confezione di tessili policromi e alla cucitura di pellami, in cui erano maestre. Agli uomini spettava invece la stampa manuale che richiedeva forza e competenze diverse. Quando il mercato di litografie inuit divenne fiorente i galleristi richiedevano anche i bozzetti delle artiste, poiché eseguiti con tecniche e iconografie innovative, consistenti nella realizzazione di più vedute prospettiche, ottenute ruotando i fogli in fase di esecuzione pittorica, per rendere visibili da varie prospettive i soggetti raffigurati, come è visibile anche sulla stampa qui presentata. \nOra le artiste contemporanee inuit continuano a sperimentare, con successo, nuove tecniche bidimensionali su carta o tela e si distinguono per la produzione di disegni anche a pastello, connotati da vivaci e brillanti policromie; si tratta perlopiù di un lavoro collettivo di grande qualità, in risposta alla svalutazione sociale e alle difficoltà derivanti dall’inserimento in un habitat urbano che non le rappresenta. Nel produrre arte dimostrano la stessa tenacia e determinazione delle loro antenate, tra cui citiamo, oltre a Leah Qumaluk, le illustratrici Annie Pootoogook, Marion Tuu’luk, Ningiukulu Teevee e Kenojuak Ashevak» (expertise Zanin, 2025)
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- ENTE SCHEDATORE R03/ Mudec - Museo delle Culture
- DATA DI COMPILAZIONE 2023
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DATA DI AGGIORNAMENTO
Museo
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0