Busto di Marco Emilio Lepido. Figura femminile
busto
post 1790 - ante 1795
Il busto posto su piccola base circolare raffigura una donna con capelli inanellati e treccia scendente sulla nuca
- FONTE DEI DATI Regione Lombardia
- OGGETTO busto
-
MATERIA E TECNICA
porcellana
- NOTIZIE STORICO CRITICHE I due busti in biscuit (H 46, H 47) erano stati riferiti da Don Gino Angelico Scalzi ad una non meglio precisata "manifattura francese". Si deve a chi scrive il corretto inquadramento nell'ambito della produzione della Reale Fabbrica di Napoli, con un riferimento all'attività del modellatore Filippo Tagliolini. Circa la datazione, soccorre il confronto con gli esemplari conservati presso il Museo delle Porcellane a Palazzo Pitti, inventariati per la prima volta nel 1795 (D'Agliano 1986, pp. 165 n. 173, e 168 n. 179). Rispetto agli esemplari fiorentini montati su basi in legno, i busti loveresi presentano un basamento in biscuit analogo a quello degli esemplari noti della serie napoletana. Una proposta di datazione entro il 1795 spinge a chiedersi se i due esemplari non siano da identificare con le repliche di quelli prodotti per accompagnare il "dessert da sessanta coverti" (Caròla Perrotti, in Museo Nazionale 2006, pp. 43-46, dove però i due modelli qui citati non compaiono). \nM. Albertario
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
-
CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà privata
- DATA DI COMPILAZIONE 2000
-
DATA DI AGGIORNAMENTO
2013
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0