Canestra di frutta. natura morta con frutta

dipinto, ca. 1594 - ca. 1598

Tela raffigurante canestra con mele, uva, pere, fichi e foglie.

  • FONTE DEI DATI Regione Lombardia
  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA tela/ pittura a olio
  • MISURE Altezza: 47
    Larghezza: 62
  • ATTRIBUZIONI Caravaggio (1571-1610)
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Pinacoteca Ambrosiana. Collezione della Pinacoteca Ambrosiana
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo dell'Ambrosiana - complesso
  • INDIRIZZO Piazza Pio XI 2, Milano (MI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il problema dello sfondo chiaro ha posto il dubbio circa l'autografia di parte dell'opera. Le analisi riflettografiche condotte nel 1965 dall'Istituto Centrale per il Restauro testimoniano che la tela era stata precedentemente dipinta con un motivo a grottesche da autore incerto, individuato in un allievo o nello stesso Caravaggio. Il primo a parlare dell'opera è il cardinale Federico Borromeo nel "Codicillo" apposto al proprio testamento datato 1599 e emendato con atto notarile 13 settembre 1607. Il dipinto è nuovamente citato nel documento di donazione della collezione Borromeo all'erigenda Accademia Ambrosiana del 1618. Il dipinto è nuovamente descritto nel "Musaeum", composto nel 1618 e pubblicato nel 1625. L'opera viene sempre elencata nelle guide del Museo come attribuita a Caravaggio. In merito alla storia più antica della tela non si conosce nulla di certo. E' noto però che il cardinale Borromeo avesse rapporti di amicizia con Francesco Maria del Monte, per il tramite del quale potrebbe avere incontrato il giovane Merisi. L'opera dal punto di vista iconografico è stata messa in relazione con il mondo classico, in particolare con un testo di Plinio il Vecchio che narra come l'arte di Zeusi ingannò gli uccelli che scambiarono i frutti dipinti per veri. O ancora con un brano in cui Filostrato descrive un cesto contenente frutti, uva a fichi succosi che richiamano i frutti del dipinto caravaggesco. Svariati i tentativi di interpretazione in chiave simbolica. Diverse anche le ipotesi di datazione, il confronto più pertinente pare quello con la cesta di frutti dipinta sul tavolo della "Cena in Emmaus" conservata alla National Gallery di Londra datato 1601. Si ritiene pertanto che la tela Ambrosiana sia databile allo scadere del XVI secolo o all'inizio del Seicento. Una data è stata individuata intorno al 1597. (Terzaghi, 2007)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • ENTE SCHEDATORE R03/ Veneranda Biblioteca Ambrosiana
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2002||2014
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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