Irradianti. 6 tavole dipinte di blu con raggi dorati
Installazione pittorica articolata in sei elementi verticali di forma rettangolare allungata. Questi moduli sono disposti a coppie, formando tre dittici distinti e distanziati tra loro, che si sviluppano in senso ascensionale sulla parete. La superficie di ogni tavola è interamente saturata da una stesura pittorica vibrante di colore viola-lavanda. Su questo fondo si innestano sottili segmenti diagonali. La disposizione di queste linee è speculare all'interno di ogni coppia: i segmenti partono dagli spigoli esterni per convergere verso il centro dei bordi interni, dove le tavole quasi si toccano. Questo espediente geometrico crea una serie di punte di diamante o rombi aperti, che generano un ritmo visivo di espansione e contrazione. L'effetto finale è quello di un'irradiazione luminosa che sembra scaturire dalle fenditure centrali tra i legni, trasformando la rigidità del supporto plastico in una struttura dinamica e immateriale
- FONTE DEI DATI Regione Lombardia
- OGGETTO dipinto
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MATERIA E TECNICA
tavola/ pittura a olio
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ATTRIBUZIONI
Gadaleta, Ignazio (1958-)
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo del Novecento
- LOCALIZZAZIONE Palazzo Reale - complesso
- INDIRIZZO Piazza Duomo, 12, Milano (MI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE L’opera si inserisce nella ricerca di Ignazio Gadaleta sviluppata tra gli anni Ottanta e Novanta, caratterizzata da un’indagine sulla struttura modulare, sul ritmo e sulla relazione tra pittura e spazio. Irradianti evidenzia un linguaggio astratto fondato su elementi essenziali e ripetuti, in cui la superficie pittorica viene articolata in più unità autonome ma interdipendenti, configurandosi come un polittico contemporaneo.\nLa scelta di forme lineari spezzate e simmetriche, unite all’uso di cromie controllate e alla presenza di inserti dorati, richiama una dimensione di ordine e tensione energetica, suggerendo l’idea di una forza che si propaga e si diffonde. Il ritmo visivo scandito dalla successione dei pannelli introduce una percezione temporale e sequenziale dell’opera, che supera la staticità del quadro tradizionale.\nNel contesto dell’arte italiana del secondo Novecento, il lavoro dialoga con le ricerche analitiche e minimaliste, pur mantenendo una componente lirica e sensibile nella costruzione dell’immagine. L’opera riflette inoltre un interesse per la luce come elemento strutturante, non naturalistico ma concettuale, capace di definire relazioni spaziali e percettive.
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente pubblico territoriale
- ENTE SCHEDATORE R03/ Museo del Novecento
- DATA DI COMPILAZIONE 2018
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2022||2026
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0