Casa Annoni. Veduta di Palazzo Annoni in corso di Porta Romana a Milano

disegno (?) 1924 - 1932

disegno tracciato a grafite su carta bianca

  • FONTE DEI DATI Regione Lombardia
  • OGGETTO disegno
  • MATERIA E TECNICA carta/ grafite
  • ATTRIBUZIONI Ferrari, Arturo (1861-1932)
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Civiche Raccolte Grafiche e Fotografiche del Castello Sforzesco
  • LOCALIZZAZIONE Castello Sforzesco - complesso
  • INDIRIZZO Piazza Castello, Milano (MI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE L'artista ha definito il disegno "Casa Annoni" nella pagina manoscritta che accompagna il sedicesimo dei diciotto fascicoli della raccolta denominata "Vecchia Milano". L'attuale ubicazione del palazzo è corso Porta Romana 6. L'edificio venne costruito nel 1631 da Francesco Maria Richini, il più notevole esponente della dinastia di architetti milanesi e fu fatto edificare da Paolo Annoni, un ricco commerciante di sete; ora noto come Palazzo Cicogna-Mozzoni. L'imponente facciata a due piani e un ammezzato, delimitata da due fasce in bugnato, al piano nobile prospetta balconcini a balaustri e due ordini di finestre alternatamente centinate e a timpano. Il portale arcuato con la serraglia a maschera mostruosa è affiancato da due colonne che sorreggono il balcone. I forti aggetti della facciata le conferiscono un tipico chiaroscuro. \nSin dall'epoca romana la porta e la via per Piacenza avevano il nome di Porta Romana, che in origine era probabilmente collocata allo sbocco di via Unione in piazza Missori. Ampliate dall'imperatore Massimiliano le mura, la Porta "ad Placentiam" venne trasferita allo sbocco sul corso di via Paolo da Cannobio e via Maddalena. Con le fortificazioni spagnole la porta, edificata da Aurelio Trezzi su disegno di Martino Bassi, fu spostata in piazza Medaglie d'Oro dove è attualmente ubicata.\nLa vedova di Ferrari, proponendo i disegni all'attenzione del Comune di Milano, riconduceva la loro realizzazione agli ultimi anni di vita del marito. Una delle opere reca la data 1926; inoltre presso il Museo di Milano si conserva un'altra serie di 16 analoghe vedute a matita di Ferrari, datate dal 1924 al 1931. Pertanto si ritiene che la serie del Civico Gabinetto dei Disegni sia stata eseguita nell'arco cronologico dal 1924 al 1932. \nIn quell'epoca Milano stava conoscendo notevoli trasformazioni urbanistiche e il pittore, per contrastare la perdita di memoria provocata dalle demolizioni, decise di fissare nei suoi disegni gli angoli e gli scorci destinati a un radicale cambiamento.
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico territoriale
  • ENTE SCHEDATORE R03/ Gabinetto dei Disegni
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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