S. Michele al Dosso. Veduta della chiesa di S. Michele al Dosso a Milano

disegno (?) 1924 - 1932

disegno tracciato a grafite su carta bianca

  • FONTE DEI DATI Regione Lombardia
  • OGGETTO disegno
  • MATERIA E TECNICA carta/ grafite
  • ATTRIBUZIONI Ferrari, Arturo (1861-1932)
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Civiche Raccolte Grafiche e Fotografiche del Castello Sforzesco
  • LOCALIZZAZIONE Castello Sforzesco - complesso
  • INDIRIZZO Piazza Castello, Milano (MI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE L'artista ha definito il disegno "S Michele al Dosso" nella pagina manoscritta che accompagna il nono dei diciotto fascicoli della raccolta denominata "Vecchia Milano". L'attuale denominazione del luogo è piazza Sant'Ambrogio. La chiesa ha origini molto antiche, si ipotizza che fosse stata fondata da Sant'Ambrogio e che vi fu incoronato re Teodorico (Torre C., Il ritratto di Milano..., Milano, F. Agnelli, 1674). Nel 1483 ne entrano in possesso le monache Agostiniane e a quel periodo risalirebbe il primo rifacimento dell'originaria chiesa. Un ulteriore rinnovamento edilizio si ha in seguito all'aggregazione del monastero nel 1576 alle norme emanate da San Carlo (le monache dovevano assistere alle funzioni da un ambiente a loro totalmente riservato e alla chiesa antica viene allora accostata una sala interna con un diverso orientamento, venendo a creare una struttura a T, ancor oggi visibile). Negli stessi anni si assiste anche al rifacimento della semplice facciata che termina con frontespizio triangolare e presenta una porta architravata di pietra, ed è dominata da una grande finestra a mezzaluna e da un campaniletto a loggia monofora. La chiesa soppressa nel 1785 da Giuseppe II, fu ripristinata nell'età della Restaurazione e assegnata alle suore orsoline di San Carlo nel 1842. \nLa vedova di Ferrari, proponendo i disegni all'attenzione del Comune di Milano, riconduceva la loro realizzazione agli ultimi anni di vita del marito. Una delle opere reca la data 1926; inoltre presso il Museo di Milano si conserva un'altra serie di 16 analoghe vedute a matita di Ferrari, datate dal 1924 al 1931. Pertanto si ritiene che la serie del Civico Gabinetto dei Disegni sia stata eseguita nell'arco cronologico dal 1924 al 1932. \nIn quell'epoca Milano stava conoscendo notevoli trasformazioni urbanistiche e il pittore, per contrastare la perdita di memoria provocata dalle demolizioni, decise di fissare nei suoi disegni gli angoli e gli scorci destinati a un radicale cambiamento.
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico territoriale
  • ENTE SCHEDATORE R03/ Gabinetto dei Disegni
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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