Madre di Dio di Kazan. Madre di Dio di Kazan

icona, sec. XX inizio

Maria è ritratta a mezzo busto con il volto reclinato verso il Bambino, che si regge in piedi sulle ginocchia della Madre. Ella, rivestita con un maphorion regale rosso porpora, mostra un'espressione dolce e assorta; il Bambino ha la mano destra benedicente, mentre la sinistra è nascosta tra le pieghe della veste.

  • FONTE DEI DATI Regione Lombardia
  • OGGETTO icona
  • MATERIA E TECNICA olio su tavola
    argento sbalzato e cesellato
  • AMBITO CULTURALE Scuola Russa Centrale
  • ATTRIBUZIONI Kokoshnik; Alexei Sitnikov (; Attr.)
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Fondazione Biblioteca Morcelli-Pinacoteca Repossi
  • LOCALIZZAZIONE Biblioteca Morcelli-Pinacoteca Repossi
  • INDIRIZZO Via Bernardino Varisco, 9, Chiari (BS)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Sulle reali origini dell'icona della Madre di Dio di Kazan si sa pochissimo, si può solo supporre che sia stata scritta a Costantinopoli. La prima icona di questa tipologia fu rinvenuta nel XVI secolo, sepolta sotto terra, da una fanciulla di Kazan: da qui il nome con cui viene venerata. Trasportata con grande solennità nella capitale, fu collocata nella Cattedrale e fu subito oggetto di grande venerazione pe molti miracoli attribuiti alla sua intercessione. Fu lo Zar Aleksej Michajlovic, nel 1694, ad istituirne la festa il 22 ottobre, a ricordo del giorno in cui i russi, per intercessione della Kazanskaja, costrinsero i polacchi ad abbandonare la città di Mosca da loro occupata. L'icona sparì di nuovo durante la Rivoluzione russa. Nel 1950 l'Icona, ritenuta l'originale, riapparve in Occidente e passò attraverso acquirenti diversi fino a giungere in possesso (1970) della Ass. Blue Army che sarebbe dovuta essere la custode della sacra Icona fin tanto che la Russia si fosse convertita. Dal 1987 la Commissione cattolica per l'ecumenismo dell'archidiocesi di Seattle si impegnò per far avere l'icona al Santo Padre, all'epoca Giovanni Paolo II, in modo che fosse lui stesso a restituirla; questo avrebbe spinto il governo sovietico a ripristinare l'antico uso della cattedrale. Iniziò allora e durò per tutto il 1990 una fitta serie di comunicazioni fra la Blue Army, il Consiglio Ecumenico di Seattle ed il Vaticano, tutte rigorosamente "Top Secret", che portarono al trasferimento dell'icona in Vaticano. Il Papa divenne il garante dell'Icona, al punto da custodirla personalmente nel suo appartamento privato. Nel 2000 Giovanni Paolo II incontrò il sindaco di Kazan, Kamil Ishkakov e nel 2003 Vladimir Putin con cui pregò davanti alla santa immagine. Il 28 agosto 2004, il papa restituisce l'icona, per mano del cardinale Walter Kasper, al patriarca di Mosca Alessio II. Sotto l'aspetto iconografico, la Vergine di Kazan si riallaccia a una immagine mariana denominata Madre di Dio di Petr (Petrovskaja), perchè attribuita a Petr, metropolita di Russia nel 1308, noto come meraviglioso pittore di icone. Della Petrovskaja riprende le linee caratteristiche, come la figura tagliata sotto le spalle, ma nella Kazanskaja non sono visibili le mani della Vergine ed il Bambino ha la mano destra benedicente, mentre la sinistra è nascosta tra le pieghe della veste. Maria vi è ritratta a mezzo busto con il volto reclinato verso il Bambino, che si regge in piedi sulle ginocchia della Madre. La nostra icona, di scuola russa, risale agli inizi del XX secolo. Su tavola di tiglio, dipinta a olio, la madre di Dio, rivestita con un maphorion regale rosso porpora, mostra un'espressione dolce e assorta: i volti, con carnagione scura e lumeggiature più chiare, pur nella posizione tradizionale, risultano molto moderni. Gli occhi sono pesantemente ombreggiati per dare profondità allo sguardo. La Riza è in argento sbalzato e cesellato con applicazioni, nei nimbi e negli angoli, di smalti cloisonné, che formano ramages a fiori, in cui predominano le tonalità dell'azzurro e del bianco. L'iscrizione invece è in smalto champlevé della Scuola di Kokoshnik di San Pietroburgo o di Mosca del periodo 1908 -1926. Il punzone è dell'argentiere (A·SK) Alexei Sitnikov (?) registrato a Kostroma nel 1898.
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà privata
  • ENTE SCHEDATORE R03/ Fondazione Biblioteca Morcelli-Pinacoteca Repossi
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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