mandolino di Steffanini Carlo (ultimo quarto sec. XVIII)
E¿ un tipico strumento in uso nella seconda metà del '700 in area settentrionale. E' caratterizzato dalla rosetta intagliata nella tavola (in genere strumenti di questo tipo hanno rosette a strati alternati di legno, pergamena o carta) e dalla forma della controfascia esterna. La tavola armonica è in un unico pezzo con venatura non regolare. La rosetta è bordata con filetti chiaro-scuro e attraverso di essa si vedono alcune catene, una centrale grossa e altre piccole di supporto. Il ponticello è placcato con filetti in avorio-legno-avorio e vi è la presenza di tre tasti nella parte superiore della tavola. Sono inoltre presenti i baffetti, in legno, con particolari in madreperla, immersi in una sorta di stucco trasparente. Il guscio è composto da quindici doghe (di conifera ? cipresso ?) intercalate da filetti scuri (ebano o palissandro). La controfascia esterna, dello stesso legno del guscio, ha due filetti ed è leggermente scolpita verso i bordi. All'interno le incollature fra le doghe sono assicurate con strisce in carta. Il retro del manico è impiallacciato con filetti in legno e avorio alternati e di diversa larghezza. La tastiera è composta da un particolare floreale in madreperla, successivamente graffiato e con bordi in osso-avorio.
- FONTE DEI DATI Regione Lombardia
- OGGETTO mandolino
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MATERIA E TECNICA
legno di abete
legno di cipresso
legno di ebano
legno di faggio
madreperla
osso
- LOCALIZZAZIONE Castello Sforzesco - complesso
- INDIRIZZO Piazza Castello, Milano (MI)
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente pubblico territoriale
- DATA DI COMPILAZIONE 2001
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0