violino - ambito napoletana (prima metà sec. XIX)

violino ca. 1800 - ca. 1849

La lavorazione è molto imprecisa: il violino è sicuramente opera di un liutaio dilettante. Il bordo della tavola e del fondo è esageratamente arrotondato e rilevato per tutta l¿estensione del contorno dello strumento. Il fondo è in un solo pezzo di acero a taglio tangenziale con marezzatura leggera ed irregolare nella sola parte sinistra. Le fasce sono in acero con marezzatura più stretta. La tavola è in due pezzi di abete nodoso con venatura larga e contorta; i fori armonici sono di forma allungata, larghi e diritti. La testa, con manico innestato, è in acero. Il filetto è costituito da una sola incisione lungo il bordo ad una distanza irregolare di 4 mm circa. I tasselli sono in abete; le controfasce, non incastrate, sono in acero. La vernice, in alcune parti manomessa, è di colore marrone chiaro. Nella tavola ci sono tracce di tarli. L'etichetta, manoscritta su carta, è totalmente illeggibile ad eccezione della data: 1638.

  • FONTE DEI DATI Regione Lombardia
  • OGGETTO violino
  • MATERIA E TECNICA legno di abete
    legno di acero
  • LOCALIZZAZIONE Castello Sforzesco - complesso
  • INDIRIZZO Piazza Castello, Milano (MI)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico territoriale
  • DATA DI COMPILAZIONE 1999
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2001
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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