liuti a manico
liuto
- ante 1953
Pi',p'a piriforme ricavata da un unico pezzo di legno con cassa piriforme che si prolunga nel manico; parte superiore della cassa chiusa da tavola armonica piatta; sulla faccia anteriore del manico quattro grossi prismi di osso (o avorio) compresi tra due lastre sagomate ed incise con ideogrammi. Sulla tavola armonica sono incollati dodici tasti; quattro caviglie inserite nel cavigliere; sotto la cordiera un foro di risonanza.
- FONTE DEI DATI Regione Lombardia
- OGGETTO liuto
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MATERIA E TECNICA
avorio
osso
legno di tek, di paulownia
- AMBITO CULTURALE Ambito Cina
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ATTRIBUZIONI
Popolazione Han
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Area Museo delle Culture, Progetti Interculturali e Arte nello Spazio Pubblico
- LOCALIZZAZIONE Castello Sforzesco - complesso
- INDIRIZZO Piazza Castello, Milano (MI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il P'ip'a è il più diffuso liuto cinese a manico corto della musica d'arte e da intrattenimento. Gli strumenti a cassa piriforme dal corto manico si ritiene provengano dalle Persia Sasanide, attraverso le steppe dell'Asia centrale. In Cina il p'ip'a è stato introdotto nel XIII secolo d.C. Dalla Cina è passato in Giappone, in Corea e in Indocina, dando vita a strumenti derivati che hanno conservato la struttura piriforme e le proporzioni originarie, e che tutti insieme concorrono a formare il gruppo di liuti più omogeneo e più largamente diffuso in tutto l'Estremo Oriente. Come altri strumenti cinesi, il p'ip'a è associato a molteplici significati simbolici, che si applicano allo strumento intero o ad alcune sue parti. Le corde sono associate alle stagioni, e spesso il cavigliere termina con l'immagine intagliata della fenice o del pipistrello o con altri simboli tratti dal mito e dalla religione.\nIl liuto viene sostenuto con il ginocchio sinistro e tenuto verticalmente. Le corde, di regola di seta, sono suonate con plettri infilati sulle cinque dita della mano destra, o anche con le dita nude. L'accordatura prevede due intervalli di quarta tra i due gruppi di corde, separati da un intervallo di un tono; la corda più grave e la più acuta sono così intonate sulla stessa nota a distanza di un'ottava (LA, re - mi, la). Lo spazio in profondità tra i tasti, soprattutto tra quelli prismatici applicati al manico, consente una notevole escursione nella pressione della corda, da cui si ricavano microintervalli con giochi di glissato.\nIl p'ip'a gode anche oggi di vasta popolarità e viene usato in molti contesti musicali diversi: come strumento solista, negli ensemble e per l'accompagnamento di canzoni (cantastorie). È diffuso in modo speciale tra le interpeti femminili.
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0302178402
- ENTE SCHEDATORE R03/ Mudec - Museo delle Culture
- DATA DI COMPILAZIONE 2001
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DATA DI AGGIORNAMENTO
Museo
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0