Cardinale. Cardinale seduto
scultura
1955 - 1955
Manzù, Giacomo (1908-1991)
1908-1991
Scultura in bronzo raffigurante un cardinale seduto, rappresentato frontalmente e avvolto in un ampio mantello che, ricadendo fino alla base, conferisce alla figura un'impostazione piramidale e fortemente sintetica. Il corpo è quasi interamente celato dalla veste, dalla quale emergono soltanto il volto e le estremità dei piedi. Il capo, sormontato dalla mitria, presenta lineamenti semplificati e un'espressione assorta e impassibile. La superficie conserva le irregolarità del modellato e le tracce della lavorazione plastica, contribuendo alla vibrazione luminosa della materia.
- FONTE DEI DATI Regione Lombardia
- OGGETTO scultura
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MATERIA E TECNICA
Bronzo
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ATTRIBUZIONI
Manzù, Giacomo (1908-1991)
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Area Musei d'Arte Moderna e Contemporanea
- LOCALIZZAZIONE Palazzo Reale - complesso
- INDIRIZZO Piazza Duomo, 12, Milano (MI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il tema del cardinale costituisce uno dei nuclei più celebri della ricerca di Giacomo Manzù, al quale l'artista si dedicò a partire dalla fine degli anni Trenta e che lo accompagnò per l'intero arco della sua attività. La serie nacque da una suggestione visiva provata durante una cerimonia religiosa nella basilica di San Pietro, quando Manzù rimase colpito dalla solenne immobilità e dalla severa monumentalità delle figure ecclesiastiche. Da quell'esperienza derivò una lunga meditazione sul rapporto tra figura, spazio e volume, destinata a produrre alcune delle immagini più emblematiche della scultura italiana del Novecento. Nel Cardinale del 1955 la figura appare ridotta a una forma essenziale, costruita attraverso una rigorosa sintesi geometrica. Più che rappresentazioni di singoli dignitari ecclesiastici, i cardinali di Manzù si configurano come immagini universali di meditazione e di silenzio. La superficie vibrante del bronzo e la semplificazione dei volumi rivelano inoltre il dialogo dell'artista con la tradizione della scultura moderna, da Medardo Rosso ad Auguste Rodin, filtrato attraverso una sensibilità del tutto personale.\nL'opera entrò nelle Civiche Raccolte d'Arte di Milano nel 1956 grazie alla donazione dell'artista e oggi fa parte della collezione del Museo del Novecento.\n\n- Roberto Pini
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente pubblico territoriale
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0302042245
- ENTE SCHEDATORE R03/ Museo del Novecento
- DATA DI COMPILAZIONE 2006
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2018||2026
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0