Beatrice Hastings. testa di donna

dipinto 1915 - 1915

Dipinto a olio su cartone riportato su tavola raffigurante un busto femminile frontale. La composizione è costruita attorno al volto allungato della donna, impostato secondo una rigorosa sintesi formale e definito da linee morbide e continue. I tratti fisiognomici sono semplificati: gli occhi stretti e asimmetrici, il naso lungo e sottile, la piccola bocca serrata e il collo fortemente allungato anticipano gli stilemi tipici della ritrattistica matura di Modigliani. I capelli scuri incorniciano il volto creando un forte contrasto con l’incarnato rosato. Lo sfondo, trattato attraverso campiture cromatiche brune, grigie e verdi, contribuisce a isolare la figura entro uno spazio essenziale e privo di riferimenti ambientali. La superficie pittorica presenta una stesura materica con evidenti tracce del pennello.

  • FONTE DEI DATI Regione Lombardia
  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA cartone riportato su tavola/ pittura a olio
  • ATTRIBUZIONI Modigliani, Amedeo (1884-1920)
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Area Musei d'Arte Moderna e Contemporanea. Collezione Jucker Collezione Nahmias
  • LOCALIZZAZIONE Arengario
  • INDIRIZZO Piazza del Duomo, Milano (MI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il Ritratto di Béatrice Hastings appartiene al nucleo di opere che Amedeo Modigliani dedicò alla poetessa inglese Béatrice Hastings durante la loro relazione, sviluppatasi tra il 1914 e il 1916. La donna, figura centrale della vita parigina dell’artista, fu ritratta in numerosi dipinti e disegni, diventando uno dei soggetti più ricorrenti della sua produzione di quegli anni. Databile tra la fine del 1914 e l’inizio del 1915, il dipinto si colloca in una fase di transizione della ricerca di Modigliani, successiva all’esperienza scultorea e al cosiddetto periodo cubista. Nell’opera permangono infatti alcuni elementi riconducibili alla sintesi volumetrica cézanniana e alle semplificazioni formali delle avanguardie parigine, evidenti soprattutto nella costruzione geometrica del volto e nell’essenzialità dello spazio pittorico. Allo stesso tempo emergono già quei caratteri stilistici destinati a diventare distintivi della sua produzione matura: il collo allungato, la deformazione elegante delle proporzioni, la fissità dello sguardo e la progressiva riduzione del dato naturalistico a favore di una rappresentazione fortemente interiorizzata.\nA differenza dell’immagine eccentrica e tormentata tramandata dalla biografia della poetessa, Modigliani restituisce qui una figura austera e quasi silenziosa, concentrata in una dimensione di sospesa introspezione. Il dipinto testimonia inoltre la progressiva elaborazione di quella personale tipologia ritrattistica che l’artista svilupperà negli anni immediatamente successivi attraverso una continua ricerca di armonia tra sintesi formale, intensità psicologica e modernità espressiva.\nL’opera è entrata nelle collezioni civiche milanesi nel 1992 con l’acquisizione, da parte del Comune di Milano, della raccolta di Riccardo e Magda Jucker, uno dei più importanti nuclei italiani di arte del primo Novecento europeo\n\n- Roberto Pini
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico territoriale
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0302040000
  • ENTE SCHEDATORE R03/ Museo del Novecento
  • DATA DI COMPILAZIONE 2006
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2018||2025
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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