CIGNO IN COVA (OMAGGIO A CHAIKOVSKY). LE COSE CHE FURONO

scultura post 1968 - post 1968

Su una bassa base rettangolare si appoggiano una sfera, sormontata da una pala che costituisce il corpo di un cigno, nella quale si innestano due vomeri e il dente di un erpice, a formare il collo e la testa dell'animale.\nL'animale è interamente dorato con foglia d'oro su bolo armeno di preparazione.

  • FONTE DEI DATI Regione Lombardia
  • OGGETTO scultura
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il gruppo di sculture, tutte copie uniche, la cui ricerca cominciò nel 1968 per una indagine antropologica su "Le cose che furono", è composto da oggetti contadini (zappe, vanghe, aratri, badili, forche,...) più o meno manipolati. La materia base è ferro forgiato, cromato, dorato o argentato e laccato con lacche cinesi. Le dorature e le lacche sono state realizzate nello studio dell'artista di Venezia con il Maestro Sandro Carraro.\nL'opera intitolata "Cigno in cova", viene anche denominata "Omaggio a Chaikovsky", con palese riferimento al Lago dei cigni del maestro.
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà privata
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0301975748
  • ENTE SCHEDATORE R03/ Provincia di Pavia
  • DATA DI COMPILAZIONE 2009
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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