Decorazione plastica della volta
decorazione plastica
ca 1640 - ca 1640
Novellone, Domenico (e Aiuti)
XVII secolo
Decorazione plastica della volta, composta da: due fasce longitudinali; sei fasce trasversali; cinque cornici rettangolari; dieci cornici mistilinee; dieci cornici con terminazione cuspidata; dieci cornici centinate
- OGGETTO decorazione plastica
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MATERIA E TECNICA
stucco/ doratura
- AMBITO CULTURALE Ambito Campano
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ATTRIBUZIONI
Novellone, Domenico (e Aiuti): stuccatore
- LUOGO DI CONSERVAZIONE chiesa di Santa Maria della Sapienza
- INDIRIZZO Via Santa Maria di Costantinopoli, 38, Napoli (NA)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE La luce naturale entra dalla volta della Sapienza attraverso cinque finestre per lato (dieci in totale) alternate nelle dimensioni: tre finestre più grandi (sei in totale), a cui corrispondono altrettanti lunettoni, sono intervallate da due finestre minori (quattro in totale). Due fasce longitudinali sono intersecate da sei fasce trasversali, che dividono la volta in quindici sezioni. Medaglioni con rosette a doppia corolla decorano i punti di intersezione delle fasce. Queste ultime sono impreziosite da girali vegetali e da cornici con modanature a volute, recanti, ove conservate, iscrizioni. Nella parte centrale della volta, cinque cornici rettangolari – tre maggiori alternate a due minori – inquadrano altrettanti affreschi. Tra la fascia centrale e le strombature delle finestre dieci cornici mistilinee – sei maggiori e quattro minori– incorniciano gli affreschi con le coppie di profeti. Le Virtù con angeli sono individuate da cornici con terminazioni cuspidate, proporzionate alle dimensioni delle finestre (sei maggiori e quattro minori). Completano la decorazione plastica della volta le cornici centinate delle finestre (sei maggiori e quattro minori). Il ciclo di affreschi fu realizzato da Belisario Corenzio tra il 1636 e il 1640. Un documento pubblicato da Francesco Bonazzi nel 1888 attesta che nel 1640 furono corrisposti a Domenico Novellone e a diversi «stuccatori» complessivamente 3931, 2.7 ducati per «lo lavoro de stucho fatto al coro, ed a tutta la chiesa, et fuora all’atrio». Sempre la stessa fonte registra un compenso di 1050.1 ducati a Bartolomeo Buonocore per «l’indoratura del stucho […]»; contestualmente furono corrisposti a Blando Guarino «battitore d’oro» 1389 ducati per un’ingente quantità d’oro servita per «indorare lo stucho della chiesa». Un altro documento, conservato presso l’Archivio di Stato di Napoli, attesta che il 2 dicembre 1796 allo «stuccatore Ig.o Pizzorusso» furono pagati 230 ducati per le «sue fatighe in tutti li risarcimi di stucco» (Minervini 2007, p. 101)
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500951447-0
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per il Comune di Napoli
- ENTE SCHEDATORE Direzione centrale degli affari dei culti e per l'amministrazione del Fondo Edifici di Culto
- DATA DI COMPILAZIONE 2024
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0