scena tragica in costume classico, con il soccorso ad un ferito (verso)

disegno studio, post 1800/00/00 - ante 1850/00/00

Il foglio è disegnato su entrambe le facce, sul recto, in basso a destra tre figure di cui una inginocchiata in preghiera sono attorno ad un bambino nudo disteso sul greto di un fiume, a sinistra angelo in volo. Sul verso, un folto gruppo di figure davanti le mura di una città, tra le quali un gruppo a destra presenta il cadavere di un uomo ad un gruppo posto sulla sinistra, dinanzi ai quali vi è un uomo con un elmo

  • OGGETTO disegno studio
  • MATERIA E TECNICA carta beige/ acquerellatura
    carta beige/ inchiostro
  • MISURE Altezza: 147 mm
    Larghezza: 170 mm
  • AMBITO CULTURALE Ambito Italia Centro-settentrionale
  • ATTRIBUZIONI Fortunato Duranti (attribuito): esecutore
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Castello Pandone Museo Nazionale del Molise
  • LOCALIZZAZIONE Castello Pandone Museo Nazionale del Molise
  • INDIRIZZO via Tre Cappelle, Venafro (IS)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La raccolta, miscellanea di disegni, acquerelli, bozzetti, stampe etc. di vari artisti attivi nei secc. XVII e XVIII, fu recuperata nel 1983 presso le famiglie Iannadrea e Tirabassi, eredi dei Giuliani, Giacomo, padre, e Nicola, figlio, pittori e decoratori di Oratino (CB) operativi in ambito napoletano a cavallo dei secc. XIX-XX. Nicola, allievo di Morelli, la acquisì dagli eredi di Ciriaco Brunetti, pittore e decoratore oratinese attivo in tutto il Molise dalla prima metà del sec. XVIII agli inizi del XIX. Nel 1990 è stata acquistata dal MIBAC e custodita dalla locale Soprintendenza (specifiche dell’atto del 29/10/1990: 375 disegni su fogli singoli; un taccuino di 27 fogli, un taccuino di 21 fogli, un taccuino di 141 fogli, un volume rilegato contenente 54 fogli, 129 incisioni e 24 bozzetti ad olio su tela o cartone). Considerato che su un foglio sono stati realizzati più disegni-bozzetti-schizzi, il fondo è costituito da 700 disegni circa, di cui oltre la metà acquerellati, e da circa 330 stampe, italiane e tedesche, dei secc. XVI-XVIII. La collezione è composta da: disegni raccolti in n. 4 taccuini di Ciriaco Brunetti o Benedetto Brunetti, di varie dimensioni (n. 1 con figure di Santi e n. 3 con progetti per decorazioni); un album rilegato in pelle nel quale sono stati originariamente incollati circa 200 disegni di mani diverse (riportati a singoli foglio dopo il restauro). Vi sono inoltre: circa n. 200 studi per decorazioni in larga parte siglati o firmati da Ciriaco Brunetti; un gruppo di circa n. 70 accademie di nudo riconducibili alla bottega di Francesco Solimena; un gruppo di circa n. 30 disegni a soggetto sacro di Niccolò Falocco, pittore oratinese zio di Brunetti, allievo di Solimena, operativo a Napoli; n. 40 fogli di autori vari di ambito napoletano dei secc. XVI-XVIII (Balducci, Corenzio, Giaquinto etc.). L’importanza del fondo è data dalla sua unitarietà trattandosi di materiale di uso quotidiano, giunto quasi integro fino a noi, di un pittore gravitante in ambito provinciale, la cui produzione superstite è purtroppo oggi riconducibile solo ad una serie di dipinti, conservati in chiese molisane. Testimonia, inoltre, non solo la quotidiana, costante attività del Brunetti nell’ambito dei soggetti decorativi, ma anche l’operosa attività di una bottega oratinese in cui praticavano più esponenti dello stesso ambito familiare (Pietro, Beniamino, Benedetto e Stanislao Brunetti). Le opere, restaurate per oltre il 50% in tre fasi, dal 1992 al 1995 dai restauratori C. L. B. Borruso e P. Crisostomi, sono state custodite presso i depositi della Soprintendenza fino al 2015 anno di definitiva collocazione presso Castello Pandone di Venafro, dove, a rotazione, fanno parte dell’esposizione permanente del Museo. Il disegno sul recto è di Fortunato Duranti, l’attribuzione è basata sugli stringenti rapporti stilistici con il gruppo di disegni ascritti al Durati nella raccolta grafica della Società Napoletana di Storia Patria. Il diegno è vicino per ductus grafico e per semplificazione formale al Teseo e il Minotauro ed al Laocoonte e i suoi figli nelle spire del serpente. Risulta difficile che questo foglio faccia parte della raccolta nella fase settecentesca, piuttosto si può ipotizzare che gli esponenti ottocenteschi, possessori della raccolta, avessero sentito il bisogno di aggiornare la loro dotazione grafica con opere di esponenti del neoclassicismo. Il disegno sul verso rammenta, in termini generici, composizioni del Camuccini, come il Cristo ridona la vista al cieco della Società Napoletana di Storia Patria; ma in ogni caso va attribuito ad un imitatore coevo del maestro
  • TIPOLOGIA SCHEDA Disegni
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1400080726
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Molise
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Molise
  • DATA DI COMPILAZIONE 1992
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2016

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