San Michele arcangelo con Manuele Notho Paleologo

arazzo ca 1411 - ca 1411

Arazzo con funzione di vessillo navale

  • OGGETTO arazzo
  • MATERIA E TECNICA argento/ filatura
    oro/ filatura
    perla/ incastonatura
    seta/ tessuto
  • AMBITO CULTURALE Ambito Bizantino
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Galleria nazionale delle Marche
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo ducale
  • INDIRIZZO Piazza Rinascimento 13, Urbino (PU)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Conservato a lungo nei depositi della Galleria, l’arazzo restaurato recentemente è un velo serico ricamato con fili d’oro, d’argento e minuscole perle, ritraente il nobile Manuele dai capelli biondi, avvolto da un mantello riccamente decorato, mentre inginocchiato con le mani rivolte verso l’alto e la testa all’indietro, alza lo sguardo e prega l’Arcangelo Michele vestito in abiti militari. La rappresentazione di Manuele è insolita, può essere spiegata però dal fatto che il supplicante prostrato impersoni Giosuè dell’Antico Testamento. La richiesta di protezione spirituale viene accolta dall’Arcangelo che protegge il suo fedele devoto sotto l’ampia campata delle sue ali. La preghiera e la risposta dell’Arcangelo sono ricamate in greco a cornice della scena. Manuele si presenta all’Arcangelo, ma anche a chiunque legga l’iscrizione dichiarando il suo nome. Non menziona il suo titolo o la sua occupazione, solo la nobile parentela della sua defunta madre Eudokia. Donato all’Abbazia di S. Croce di Fonte Avellana dal cardinal Bessarione (1403-1472) che ne fu Abate Commendatario, è legato alla vittoria che Manuele Notho ottenne sugli Ottomani del 1411. Entrato a far parte delle collezioni della Galleria nel 1915, in un precedente intervento di restauro, era stato malamente fissato su un supporto di stoffa rossa ed ancorato ad un pannello ligneo che si era deformato nel corso degli anni. Le parti metalliche presentavano ossidazioni e distacchi diffusi mentre il supporto si dimostrava oramai inadeguato. L’odierno restauro ha sostituito il vecchio supporto con uno più adeguato, provveduto alla pulitura delle parti metalliche ossidate e della stoffa, sono state consolidate le lacune. Il ‘vessillo navale bizantino’ fa parte delle molte opere salvate dal secondo conflitto mondiale grazie alla movimentazione messa in atto dal soprintendente Pasquale Rotondi verso la Rocca Ubaldinesca di Sassocorvaro il 9 giugno 1940 (Bernardini 2022)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1100394773
  • NUMERO D'INVENTARIO DE 216
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Galleria Nazionale delle Marche
  • ENTE SCHEDATORE Galleria Nazionale delle Marche
  • DATA DI COMPILAZIONE 2023
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2026
  • ISCRIZIONI Lungo la cornice della scena - Ὡς πρὶν Ἰησοῦς τοῦ Ναυῆ κάμψας γόνυ τῶν σῶν ποδῶν ἔμπροσθεν αὑτὸν ἐρρίφη αἰτῶν παρὰ σοῦ δύναμιν εἰληφέναι ὡς ἀλλοφύλων ὑποτάξῃ τὰ στίφη, οὕτως ἔγωγε Μανουὴλ σὸς οἰκέτης 5 Εὐδοκίας παῖς εὐκλεοῦς τρισολβίου φυτοσπόρον μὲν καίσαρα κεκτημένης γεννήτριαν δὲ πορφυράνθητον κλάδον τανῦν ἐμαυτὸν ἱκετικῷ τῷ τρόπῳ ῥίπτω ποσί σου καὶ λιτάζομαι δέ σε 10 ὡς σαῖς σκέπῃς πτέρυξι κεχρυσομέναις καὶ προφθάνων ῥύῃς με παντὸς κινδύνου καὶ προστάτην ἔχω σε καὶ φύλακά μου ψυχῃς τε καὶ σώματος ὢν ἐν τῷ βίῳ κἀν τῇ τελευταίᾳ δὲ καὶ φρικτῇ κρίσει 15 εὕρω προσηνῆ διὰ σοῦ τὸν δεσπότην ἐκ κοιλίας γὰρ μητρικῆς ἐπερρίφην ἐπὶ σέ, ταξίαρχε τῶν ἀσωμάτων. Οὖς μου προσέσχε σῇ δεήσει καὶ σκέπω σὲ μὲν πτέρυξιν ἰδίαις ὡς οἰκέτην ἐχθροὺς δὲ τοὺς σοὺς ἀνελῶ μου τῇ σπάθῃ. "Come un tempo Giosuè figlio di Nave piegato il ginocchio si gettò davanti ai tuoi piedi per chiedere di ricevere da te la forza di sottomettere le schiere degli stranieri, così io Manuele, tuo servo figlio di Eudocia gloriosa, tre volte beata, che ha avuto un Cesare come padre, come madre un ramo fior di porpora, ora alla maniera del supplice mi getto ai tuoi piedi e ti prego che tu mi protegga con le tue ali dorate e mi liberi in anticipo da ogni pericolo, che io ti abbia come patrono e mio protettore dell’anima e del corpo finché sono in vita ed anche alla fine e al terribile giudizio io trovi benigno il Signore per tua intercessione, infatti dal ventre della madre sono stato affidato a te, comandante degl’incorporei Il mio orecchio si è rivolto alla tua preghiera e proteggo te con le mie ali come servitore; annienterò i tuoi nemici con la mia spada" (Trascrizione a cura di Luigi Bravi, Docente di Filologia Classica all’Università degli Studi di Chieti) - a cucito - greco
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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