Tavolo da biliardo, Tavolo da biliardo Bar Billiards (prima metà SECOLI/ XX)
Tavolo da biliardo meccanico a caduta del tipo cosiddetto "bar billiards", una variante specifica del gioco in cui si gioca solo dal lato frontale, imbucando le bilie in fori numerati sul piano ed evitando di abbattere dei birilli posti sul tavolo. Il bene testimonia il recepimento e la diffusione in Italia della variante da sala nota come 'Bar Billiards' (di origine anglo-belga) durante la prima metà del Novecento. La presenza di una placca segnapunti metallica coeva recante le diciture in lingua italiana 'centinaia' e 'diecine' attesta una manifattura nazionale o una linea di montaggio/adattamento ufficiale dell'epoca per il mercato italiano. Il tavolo è realizzato in legno massello con struttura robusta e lineare. Il piano è privo del panno di rivestimento e presenta fori numerati per il punteggio e una placca metallica segnapunti. Sul fronte è presente il cassetto con scomparti per la raccolta delle bilie, dotato di serratura
- OGGETTO tavolo da biliardo
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CLASSIFICAZIONE
OGGETTO D'USO SCOLASTICO/RICREATORIO
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ATTRIBUZIONI
[ambito Italiano] (sec. Xx Secondo Quarto)
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Collezione dell'Istituto Campana per l'Istruzione Permanente
- LOCALIZZAZIONE Osimo (AN)
- INDIRIZZO Piazza Dante Alighieri 4, Osimo (AN)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il tavolo appartiene alla categoria dei giochi da biliardo semplificati destinati a bar, oratori, circoli e spazi ricreativi. Tali apparecchiature ebbero ampia diffusione in Italia nel periodo compreso tra gli anni '30 e il boom economico, quando si sviluppò una ricca cultura del passatempo pubblico. Questo esemplare è uno dei giochi ad uso dei collegiali e, originariamente, era collocato nella sala ricreativa insieme ad altri tavoli da gioco (biliardino, ping-pong, ecc.). Oggi fa parte della collezione dell’Istituto Campana per l’Istruzione Permanente. Il Collegio Convitto Campana fu fondato nel 1715 quando Palazzo Campana, in origine residenza del marchese Federico Campana (1582-1646), dopo l’estinzione della famiglia e complesse vicende ereditarie, diviene sede dell’istituzione formativa maschile, e fino alla fine del XIX secolo, anche del Seminario Vescovile. Per la progressiva diminuzione degli iscritti, nel 1958 la gestione diretta dell’Istituto passa all’ONAOMAC (Opera Nazionale Assistenza Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri) fino al 1967, anno della chiusura definitiva del Collegio. Dopo un lungo iter amministrativo l’ente nel 1984 si dota di un nuovo statuto e assume l’attuale denominazione
- TIPOLOGIA SCHEDA Scheda anagrafica
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà privata
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1100394568
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata
- ENTE SCHEDATORE MUDESC - Museo della Scuola "Paolo e Ornella Ricca"
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0