calice da credenza, Calice per abluzioni liturgiche (fine/ metà SECOLI/ ARCHI DI SECOLI/ XIX-XX)

calice da credenza

Calice liturgico da credenza in vetro trasparente soffiato, molato e inciso. Ha piccole dimensioni (che ne confermano l'uso come calice da abluzioni liturgiche) e presenta base circolare, stelo corto e liscio e coppa a pareti leggermente svasate verso l’alto. Sulla parte frontale della coppa è presente un decoro geometrico a motivo cruciforme: un padiglione o ombrello basilicale (detto anche sinicchio o basilica) che in liturgia cattolica rappresenta un simbolo di dignità ecclesiastica

  • OGGETTO calice da credenza
  • CLASSIFICAZIONE OGGETTI D'USO SCOLASTICO/CAPPELLA SCOLASTICA
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Collezione dell'Istituto Campana per l'Istruzione Permanente
  • LOCALIZZAZIONE Osimo (AN)
  • INDIRIZZO Piazza Dante Alighieri 4, Osimo (AN)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il calice per abluzioni liturgiche (noto anche come calice da credenza o bicchiere di purificazione) era impiegato dal sacerdote celebrante per i riti di purificazione e abluzione. L'emblema inciso sul vetro — un padiglione o ombrello basilicale — rappresenta un simbolo di dignità ecclesiastica, documentando il patronato e i legami storici dell'istituto osimano con le alte gerarchie cattoliche che proteggevano l'istituto e con il limitrofo Seminario Vescovile, ospitato nel palazzo fino alla fine del XIX secolo. Il manufatto è storicamente correlato a una coppia di ampolline coordinate in vetro (oggetto di separata catalogazione), con le quali costituiva un servizio d'altare omogeneo. Il bicchiere era parte dell'insieme di arredi e paramenti liturgici impiegati nella Cappella scolastica del Collegio durante e celebrazioni. L'oggetto fa oggi parte della collezione dell’Istituto Campana per l’Istruzione Permanente. Il Collegio Convitto Campana fu fondato nel 1715 quando Palazzo Campana, in origine residenza del marchese Federico Campana (1582-1646), dopo l’estinzione della famiglia e complesse vicende ereditarie, divenne sede dell’istituzione formativa maschile e, fino alla fine del XIX secolo, anche del Seminario Vescovile. Per la progressiva diminuzione degli iscritti, nel 1958 la gestione diretta dell’Istituto passa all’ONAOMAC (Opera Nazionale Assistenza Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri) fino al 1967, anno della chiusura definitiva del Collegio. Dopo un lungo iter amministrativo l’ente nel 1984 si dota di un nuovo statuto e assume l’attuale denominazione
  • TIPOLOGIA SCHEDA Scheda anagrafica
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà privata
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1100394376
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata
  • ENTE SCHEDATORE MUDESC - Museo della Scuola "Paolo e Ornella Ricca"
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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