Paramento sacro, Set liturgico in 5 pezzi color porpora e giallo (prima metà SECOLI/ XX)

paramento sacro

Insieme di paramenti liturgici composto da pianeta, manipolo, borsa, stola e velo di calice. Tutti i pezzi sono in tessuto di colore porpora e galloni di colore bianco. La fodera è di tessuto giallo. Borsa per corporale in tessuto damascato color porpora con motivi floreali, con gallone di tessuto bianco operato. Manipolo in tessuto damascato color porpora con motivi floreali e fogliacei, con galloni e croci in tessuto bianco operato. Alle estremità è decorato con passamaneria in tessuto bianco. Velo di calice con motivi floreali e fogliacei color porpora con gallone in tessuto di colore bianco operato. Stola in tessuto damascato color porpora con motivi floreali e fogliacei con gallone in tessuto di colore bianco operato. Alle estremità è decorata con passamaneria in tessuto bianco. Pianeta in tessuto damascato color porpora con motivi floreali e fogliacei con gallone in seta di colore bianco operato e passamaneria in tessuto bianco lungo tutto il bordo. Lo stato di conservazione è buono, con macchie e segni di usura

  • OGGETTO paramento sacro
  • CLASSIFICAZIONE OGGETTI D’USO SCOLASTICO/CAPPELLA SCOLASTICA
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Collezione dell'Istituto Campana per l'Istruzione Permanente
  • LOCALIZZAZIONE Osimo (AN)
  • INDIRIZZO Piazza Dante Alighieri 4, Osimo (AN)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Prima del Concilio Vaticano II (1962-1965), il colore rosso era riservato per le celebrazioni di alcune ottave (Ottava di Santo Stefano, Ottava dei Santi Innocenti, Ottava di Pentecoste, Ottava dei Santi Pietro e Paolo). Il set, utilizzato nell'ambito della Cappella scolastica del Collegio, si accompagna ad altri arredi e paramenti liturgici che oggi fanno parte della collezione dell’Istituto Campana per l’Istruzione Permanente. Il Collegio Convitto Campana fu fondato nel 1715 quando Palazzo Campana, in origine residenza del marchese Federico Campana (1582-1646), dopo l’estinzione della famiglia e complesse vicende ereditarie, diviene sede dell’istituzione formativa maschile, e fino alla fine del XIX secolo, anche del Seminario Vescovile. Per la progressiva diminuzione degli iscritti, nel 1958 la gestione diretta dell’Istituto passa all’ONAOMAC (Opera Nazionale Assistenza Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri) fino al 1967, anno della chiusura definitiva del Collegio. Dopo un lungo iter amministrativo l’ente nel 1984 si dota di un nuovo statuto e assume l’attuale denominazione
  • TIPOLOGIA SCHEDA Scheda anagrafica
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà privata
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1100394341
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata
  • ENTE SCHEDATORE MUDESC - Museo della Scuola "Paolo e Ornella Ricca"
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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