nastro di controllo per orologio di ronda, Scatola di strisce di controllo per orologio di ronda "Bürk" (secondo quarto SECOLI/ XX)

nastro di controllo per orologio di ronda
Alfa G.m (1930-fine Xx Sec)
1930-fine XX sec

Scatola contenitore di forma rettangolare allungata in cartone rigido beige, formata da un astuccio esterno sfilabile e da un vassoio interno scorrevole. La faccia superiore dell'astuccio reca stampata a inchiostro nero la dicitura in caratteri gotici e lineari "1 Jahrgang / Kontroll-Streifen / S. No. 2.", racchiusa entro un doppio filetto geometrico. Sul lato sinistro è applicato un bollo adesivo ovale di colore rosso e arancione recante il logo storico della ditta "Alfa GM" (marchio registrato). All'interno del vassoio è conservata una serie di strisce cartacee millimetrate continue, stampate a griglia azzurra e nera con tacche numerate orarie, ripiegate a fisarmonica

  • OGGETTO nastro di controllo per orologio di ronda
  • CLASSIFICAZIONE OGGETTI D'USO SCOLASTICO/PORTINERIA
  • ATTRIBUZIONI Württembergische Uhrenfabrik Bürk (1855-1984)
    Alfa G.m (1930-fine Xx Sec)
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Collezione dell'Istituto Campana per l'Istruzione Permanente
  • LOCALIZZAZIONE Osimo (AN)
  • INDIRIZZO Piazza Dante Alighieri 4, Osimo (AN)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il manufatto testimonia l'uso di sistemi di sorveglianza e disciplina interna presso il Nobil Collegio Convitto Campana di Osimo. Realizzate per l’uso negli orologi di ronda meccanici, queste strisce di carta millimetrata registravano il passaggio e l’orario delle ronde effettuate da guardiani o addetti alla sicurezza. Questi materiali venivano importati e distribuiti dalla ditta italiana "Alfa G.M." di Giuseppe Mignani, con sede a Bologna, il cui marchio ovale venne depositato nel febbraio del 1930. L'azienda bolognese, specializzata in forniture per orologeria, era solita importare componenti, parti di ricambio e accessori tecnici dall'area svizzera e mitteleuropea (il che giustifica le diciture in lingua tedesca presenti sull'astuccio). Il nastro cartaceo veniva inserito all'interno degli speciali orologi portatili da ronda in dotazione ai guardiani notturni del collegio per certificare l'ora esatta del loro passaggio nei vari punti di ispezione a tutela della sicurezza dei convittori. L'oggetto fa parte della collezione dell’Istituto Campana per l’Istruzione Permanente. Il Collegio Convitto Campana fu fondato nel 1715 quando Palazzo Campana, in origine residenza del marchese Federico Campana (1582-1646), dopo l’estinzione della famiglia e complesse vicende ereditarie, divenne sede dell’istituzione formativa maschile, e fino alla fine del XIX secolo, anche del Seminario Vescovile. Per la progressiva diminuzione degli iscritti, nel 1958 la gestione diretta dell’Istituto passa all’ONAOMAC (Opera Nazionale Assistenza Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri) fino al 1967, anno della chiusura definitiva del Collegio. Dopo un lungo iter amministrativo l’ente nel 1984 si dota di un nuovo statuto e assume l’attuale denominazione
  • TIPOLOGIA SCHEDA Scheda anagrafica
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà privata
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1100394244
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata
  • ENTE SCHEDATORE MUDESC - Museo della Scuola "Paolo e Ornella Ricca"
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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