Madonna con Bambino e santi

dipinto 1501 - 1525
Santacroce Girolamo (bottega)
1480-1485/ 1556 ca

tavola dipinta

  • OGGETTO dipinto
  • MISURE Altezza: 58 cm
    Larghezza: 81 cm
  • AMBITO CULTURALE Ambito Lombardo
  • ATTRIBUZIONI Santacroce Girolamo (bottega): pittore
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Galleria Nazionale delle Marche
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo ducale
  • INDIRIZZO Piazza Rinascimento, 13, Urbino (PU)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il dipinto raffigura la Madonna con il Bambino assisa in trono tra santi. A sinistra è possibile riconoscere San Giorgio, rappresentato mentre affonda la sua lancia nella testa del drago; dietro di lui, Santa Chiara volge lo sguardo meditabondo all'osservatore, come il santo pontefice, forse san Gregorio Magno, disposto specularmente al fianco della Vergine. In primo piano è san Francesco che porge una lunga ed esile croce al Bambino, il quale la prende rivolgendogli un gesto benedicente. Sullo sfondo si coglie un accenno di paesaggio collinare montano, sul quale si apre il bagliore di una nuova alba, simbolo della rinascita della religione rappresentata sia dalla figura del giovane Cristo che dai santi riformatori raffigurati nell’opera. Il dipinto, attribuito alla maniera dei Santacroce da Luigi Serra (Serra 1919, p. 64; Serra 1930, p. 104), è ritenuto da Heinemann (Heinemann 1962, p. 155) di Francesco Rizzo da Santacroce, detto Rizzo De Vecchi (De Galizzi), mentre Dal Poggetto lo assegna a Girolamo da Santacroce (Dal Poggetto 2003, p. 113). La modesta qualità dell’opera conduce la critica ad assegnarlo piuttosto alla bottega del primo. Allievo di Francesco di Simone da Santacroce, Rizzo da Santacroce apparteneva ad un gruppo di pittori di origine bergamasca attivi a Venezia tra il XV e il XVI secolo e operanti in due diverse botteghe (Della Chiesa 1975, p. 489). In origine l’opera era conservata nel convento di Santa Chiara ad Urbino, luogo dove Elisabetta Gonzaga trascorse gli ultimi anni di vita dopo la morte del marito e l'ascesa al ducato del figlio adottivo, Francesco Maria della Rovere. L’iscrizione “Elisabeth Gonzaga Urbini Ducisse” sulla cornice coeva al dipinto suggerisce verosimilmente che lo stesso rappresentò un dono al Convento ad opera della Duchessa
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1100368916
  • NUMERO D'INVENTARIO D 34
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Galleria Nazionale delle Marche
  • ENTE SCHEDATORE Galleria Nazionale delle Marche
  • DATA DI COMPILAZIONE 2016
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2024
    2026
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

BENI CORRELATI

ALTRE OPERE DELLO STESSO AUTORE - Santacroce Girolamo (bottega)

ALTRE OPERE DELLO STESSO PERIODO - 1501 - 1525

ALTRE OPERE DELLA STESSA CITTA'

ALTRE OPERE DELLO STESSO AMBITO CULTURALE