Annunciazione (dipinto) di Pagani Vincenzo (sec. XVI)
dipinto
Pagani Vincenzo (1490/ 1568)
1490/ 1568
Tavola dipinta
- OGGETTO dipinto
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ATTRIBUZIONI
Pagani Vincenzo (1490/ 1568)
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Galleria Nazionale delle Marche
- INDIRIZZO Piazza Rinascimento, 13, Urbino (PU)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il dipinto, datato con certezza al 1532, a motivo della firma e della data apposte dall’artista stesso, fu donato alla Galleria Nazionale dal Paul Getty Museum di Malibù nel 1984. Non se ne conosce la provenienza originaria, ma anticamente appartenne alla famiglia Ottaviani di Corinaldo e, successivamente, fece parte della collezione romana del Cardinal Fesch a Roma. Pur collocabile nel periodo della piena maturità dell'artista per gli evidenti riferimenti a Lorenzo Lotto, questa grande pala d'altare risente ancora della sua prima formazione, soprattutto nell'ambientazione architettonica che ricorda quella dell'Annunciazione del Crivelli, dipinta per la città di Ascoli e oggi conservata a Londra. Tuttavia, sebbene l’impianto sia il medesimo, a differenza di Crivelli, la scena descritta da Pagani risulta più ariosa. La Madonna è raffigurata in un portico e non dentro le chiuse mura domestiche. Anche alle spalle dell’Angelo è presente un palazzo il cui primo piano poggia sopra un porticato che permette di guardare in lontananza verso il paesaggio fluviale ricco di abitazioni posto sullo sfondo. Al primo piano di questo edificio una folla di spettatori – tra i quali si può notare una donna abbigliata ed acconciata proprio come la fedele/donatrice posta in primo piano- assiste alla scena mentre Dio Padre, raffigurato al di sopra di essi, irrompe nella scena accompagnato da una folla di cherubini. Al primo piano dell’edificio che ospita la Madonna è ben visibile una finestra sul cui davanzale è appoggiato un vaso di fiori e sotto il quale vi è uno stemma – raffigurante un albero e, sopra di esso, una stella e due gigli dorati- ad oggi non identificato. Tra la Madonna annunciata e l’Angelo annunciante, posti a mezzo busto, vi sono una nobildonna intenta nella preghiera riccamente vestita e dalla capigliatura somigliante a quella del ritratto di Lucina Brembati di Lorenzo Lotto, ed un bambino che, invece, guarda lo spettatore. Ai piedi della Madonna, all’altezza del bambino che ci guarda, vi sono sei ciliegie e un baccello di piselli o fave, chiaro rimando alle opere di Crivelli. Poco visibili, eppure estremamente suggestivi, sono visibili tre figure maschili in penombra, dietro il ramo di gigli tenuto dall’Angelo. Le prime due, raffigurate l’una con il turbante e l’altra con un cappello, sono intente a discutere tra loro. La terza figura, quella più lontana tra tutte, tenendo un sacco sulle spalle e aiutandosi con un bastone, si incammina, passando sotto la zona buia dell’arco che delimita lo spazio tra annunciante e annunciata, verso la luce
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1100264154
- NUMERO D'INVENTARIO 1990 D 75
- DATA DI COMPILAZIONE 2011
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DATA DI AGGIORNAMENTO
Galleria
- ISCRIZIONI sul basamento della colonna in primo piano - VINCENTIUS PAGANUS DE MONTE ROBIANO 1532 - lettere capitali - a pennello nero - latino
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0