Testa di Paride, come vien figurata da Guido Reni (...). testa di Paride

stampa stampa di traduzione, post 1757 - ante 1763
Paolo Fidanza
1731/ 1775 ca
Reni Guido
1575/ 1642

Personaggi: Paride. Abbigliamento: elmo piumato

  • OGGETTO stampa stampa di traduzione
  • MATERIA E TECNICA carta/ acquaforte
  • MISURE Altezza: 368 mm
    Larghezza: 240 mm
  • ATTRIBUZIONI Paolo Fidanza: incisore
    Reni Guido: inventore
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Musei Civici
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Toschi Mosca
  • INDIRIZZO Piazza Toschi Mosca, 29, Pesaro (PU)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La stampa, inserita in una semplice cornice lignea su supporto di tela, è da accostare alle numerose opere di riproduzione realizzate dall'incisore marchigiano Paolo Fidanza, attivo particolarmente a Roma dove sono stati editi tra il 1757 e il 1763 quattro volumi comprendenti una serie di ritratti di uomini illustri derivati da maestri italiani come Raffaello, Carracci, Reni ecc., di cui un gran numero inciso da aiuti (G. Milesi, 1989). Infatti, pur non presentando le indicazioni di responsabilità, è ascrivibile al catalogo del Fidanza per le stringenti affinità stilistiche con le sue opere firmate, in primis con il nucleo di teste analogamente desunte da capolavori di artisti rinascimentali provenienti dalla collezione della marchesa Vittoria Toschi Mosca e conservate nella stessa sede (Musei Civici), tutte acquaforti contrassegnate da una numerazione a caratteri romani o arabi che appartengono, ad evidenza, alla serie sopracitata. L'incisore fa parte dei numerosi artisti settecenteschi che hanno fedelmente riprodotto o rielaborato soggetti tratti da celeberrime opere come, in questo caso, un dipinto eseguito da Guido Reni per la Galleria di Palazzo Spada attualmente esposto al Museo del Louvre, pendant di un'altra stampa raffigurante la testa di Elena che presenta la firma dell'autore. Relativamente all'acquisizione dell'opera da parte dei Musei Civici di Pesaro si è scelto di indicare genericamente come terminus post quem l'anno di morte della marchesa Vittoria Toschi Mosca (1885), anche se si segnala che fin dal 1877 l'illustre cittadina stilò un testamento in cui lasciava alla città il Palazzo Mazzolari da lei acquistato per collocarvi la propria collezione artistica con l'obbligo espresso di stabilirvi subito un pubblico museo rivolto alla studiosa gioventù (Barletta C.-Marchetti A., 1994)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Stampe
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico territoriale
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1100142408
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio delle Marche
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici delle Marche
  • DATA DI COMPILAZIONE 2003
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2003
    2006

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