nozze di Cana

stampa stampa di traduzione, 1734 - 1745
Jackson John Baptist
1701/ 1780 ca

Personaggi: Cristo; Madonna. Figure: figure maschili; figure femminili. Mobilia: tavolo. Elementi architettonici: colonne; balaustra. Strumenti musicali. Paesaggi

  • OGGETTO stampa stampa di traduzione
  • MATERIA E TECNICA carta/ xilografia
  • MISURE Altezza: 575 mm
    Larghezza: 415 mm
  • ATTRIBUZIONI Jackson John Baptist: incisore
    Paolo Caliari Detto Veronese: inventore
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Musei Civici
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Toschi Mosca
  • INDIRIZZO Piazza Toschi Mosca, 29, Pesaro (PU)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La stampa è tratta dal celebre dipinto di analogo soggetto del Veronese realizzato nel 1563 per il refettorio del convento dei Benedettini in San Giorgio Maggiore di Venezia e attualmente conservato al Museo del Louvre dove pervenne in seguito alle asportazioni napoleoniche del 1797, una delle opere dove i valori scenografici del linguaggio veronesiano trovano la loro massima espressione. Viene riprodotta la parte sinistra fino alla figura centrale di Gesù accanto al quale è seduta la Madonna e, in primo piano, solo due dei musicisti che secondo una tradizionale identificazione sarebbero i ritratti di celebri pittori dell'epoca, cioè lo stesso Veronese e Jacopo Bassano (gli altri che non figurano sarebbero Tintoretto e Tiziano). Il tema ha conosciuto una grandissima diffusione dal Medioevo al Barocco, configurandosi come uno dei più festosi dell'arte sacra che racconta il primo miracolo operato da Gesù: un'enorme quantità di acqua trasformata in vino per non far mancare l'allegria ad una festa di nozze. L'incisione è da accostare alle numerose opere di traduzione realizzate da John Baptist Jackson, incisore inglese allievo di E. Kirkall, la cui attività, svolta a Londra, Parigi e in Italia, è legata in particolare alla realizzazione di stampe d'arte italiana tratte dai grandi maestri veneti del 1500, edite a Venezia tra il 1734, anno in cui è documentato nella città lagunare, e il 1745. (Massari S.-Negri Arnoldi F., 1987; Bellini P., 1995). Infatti, pur non presentando l'indicazione di responsabilità, è ascrivibile al suo catalogo per le stringenti affinità stilistiche con le sue opere certe, in primis con una serie di altre otto xilografie, quasi tutte firmate, analogamente desunte da capolavori di Tiziano, Tintoretto e Veronese provenienti dalla collezione della marchesa Vittoria Toschi Mosca di Pesaro e conservate nella stessa sede (Musei Civici). Relativamente all'acquisizione dell'opera da parte dei Musei Civici di Pesaro si è scelto di indicare genericamente come terminus post quem l'anno di morte della marchesa Vittoria Toschi Mosca (1885), anche se si segnala che fin dal 1877 l'illustre cittadina stilò un testamento in cui lasciava alla città il Palazzo Mazzolari da lei acquistato per collocarvi la propria collezione artistica con l'obbligo espresso di stabilirvi subito un pubblico museo rivolto alla studiosa gioventù (Barletta C.-Marchetti A., 1994)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Stampe
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico territoriale
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1100142395
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio delle Marche
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici delle Marche
  • DATA DI COMPILAZIONE 2003
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2003
    2006
  • ISCRIZIONI in basso a sinistra - Paulo Cagliari/ Veron. Pinxit - corsivo - latino

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