Prima mors, primi parentes, primus luctus. morte di Abele

stampa tagliata stampa di riproduzione, 1776 - 1776

Personaggi: Adamo; Eva; Abele. Vegetali. Quattro elementi: fuoco. Paesaggi: paesaggio roccioso. Scheletri: mascella d'asino. Armi: clava. Attributi: (Caino) mascella d'asino; clava. Elementi architettonici: ara sacrificale. Abbigliamento: abbigliamento primitivo. Araldica: stemmi. Strumenti musicali: liuto; arpa. Sculture: semibusto femminile. Oggetti: libro; calamaio; penna; tavolozza; pennello. Mobilia: sgabello

  • OGGETTO stampa tagliata stampa di riproduzione
  • MATERIA E TECNICA carta/ maniera nera/ acquaforte
  • MISURE Altezza: 560 mm
    Larghezza: 385 mm
  • ATTRIBUZIONI Carlo Antonio Porporati: incisore
    Van Der Werff Adriaan: inventore
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Musei Civici
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Toschi Mosca
  • INDIRIZZO Piazza Toschi Mosca, 29, Pesaro (PU)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La stampa raffigura Adamo ed Eva nell'atto di compiangere il corpo esanime di Abele, ucciso dal fratello Caino. L'episodio, tratto dal Genesi, è raffigurato secondo l'iconografia più consueta benchè venga omessa la figura di Caino, alla quale rimandano, in primo piano, i due canonici attributi del fratricida, la mascella d'asino e la clava. Ambientato sullo sfondo di un aspro paesaggio roccioso, l'episodio fornisce anche indicazioni sugli antefatti dell'episodio della morte di Abele. Sullo sfondo, a destra, è infatti raffigurata l'ara sacrificale sulla quale Abele immolò a Dio un agnello. L'incisione riproduce in controparte il dipinto dell'olandese Adriaen van der Werff raffigurante la Morte di Abele (olio su tavola, 47,5x34,5 cm), conservato nella Galleria Sabauda di Torino. Il dipinto da cui è tratta l'incisione faceva parte delle collezioni del Principe Eugenio di Savoia a Vienna dalla quale nel 1741 Carlo Emanuele III di Savoia acquistò 178 dipinti. Il dipinto fu requisito nel 1799 nel corso delle campagne di spoliazione napoleonica per essere trasportato al Louvre e fu restituito alle collezioni sabaude nel 1815. La stampa fa parte di una serie di quattro incisa dal Porporati a partire dal 1776 e riproducente dipinti delle collezioni sabaude. Della serie suddetta faceva parte anche un' incisione tratta da un altro dipinto di piccolo formato del Van der Werff, raffigurante Enone e Paride, e altre due tratte da dipinti di Carl van Loo, raffiguranti Erminia e il pastore e Tancredi e Clorinda. La serie fu realizzata dopo il soggiorno di studio parigino (1768-1773) - durante il quale il Porporati fu nominato accademico dell'Académie Royale de peinture et sculture- quando l'artista fu richiamato a Torino dal nuovo sovrano Vittorio Amedeo III di Savoia per dirigere la scuola di incisione appena istituita e poi annessa nel 1778 all'Accademia di Pittura e Scultura. Regio incisore (1774) e garde des dessins du Roi (1776) La dedica della stampa in esame, genericamente indirizzata a 'Madame', deve con ogni probabilità essere riferita alla consorte di Vittorio Amedeo III di Savoia, l'Infanta di Spagna Maria Antonietta Fernanda di Borbone. L'enorme fortuna di cui godette questa stampa, eseguita con una tecnica superba, fruttò al Porporati come editore l'ingente somma di 70.000 lire (Mazzocca, 1987). Altri due esemplari dell'incisione in esame sono conservati presso le collezioni dei Musei Civici di Novara e presso la Achenbach Foundation for Graphic Arts di San Francisco
  • TIPOLOGIA SCHEDA Stampe
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico territoriale
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1100142230
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio delle Marche
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici delle Marche
  • DATA DI COMPILAZIONE 2003
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2003
    2006

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