tralci vegetali e fiori
decorazione
ca 1750 - ca 1799
Elemento ornamentale in paglia, naturale e colorata, accuramente ritagliata a formare un motivo a racemi vegetali con fiori. I fiori sono arricchiti da sottili incisioni e puntinature. La decorazione è incollata su carta ed è disposta attorno a una sottile cornicetta rettangolare, pure in paglia, al cui interno è collocata una stampa devozionale. L'opera è conservata entro una cornice in legno con vetro
- OGGETTO decorazione
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MATERIA E TECNICA
carta/ incollaggio
paglia/ pittura
- AMBITO CULTURALE Ambito Fiorentino
- LOCALIZZAZIONE Firenze (FI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il manufatto è tipico dell'artigianato conventuale cappuccino, sia femminile che maschile. Le costituzioni dell'Ordine imponevano infatti la rinuncia ai materiali preziosi e dunque molti conventi si dedicarono alla produzione di oggetti in paglia, materiale umile e povero ma di facile lavorazione e assai versatile. La paglia permetteva di realizzare o di decorare gli oggetti più disparati: palotti, teche da Agnus Dei, cartegloria, reliquiari e quadretti devozionali. A Firenze in particolare è nota la produzione in paglia del monastero delle Clarisse Cappuccine di Montughi. Assai comune dovette essere la realizzazione di quadretti devozionali come quello posseduto dall'Ospedale. La paglia veniva tagliata con apposite fustelle, quindi veniva tinta, spianta e infine incollata su un supporto in carta attorno a una piccola stampa a soggetto sacro. Il vivace motivo fitomorfo di questo quadretto segue schemi di matrice tardo rococò ben confrontabili con quelli di altri manufatti simili nel disegno dei racemi, nella disposizione alternata della paglia colorata al centro e naturale ai quattro angoli e nell'uso preciso delle piccole incisioni e puntinature che impreziosiscono i fiori. Anche il dettaglio dei due fiorellini che si sovrappongono alla cornice per conferire un maggior effetto tridimensionale all'insieme è ricorrente nella produzione della seconda metà del Settecento. L'iscrizione a tergo è purtroppo poco leggibile, ma sembra ricordare che l'opera sia appartenuta a un padre cappuccino di nome Celestino, informazione che rafforza il legame storico del manufatto con l'Ospedale, poiché i Cappuccini, assieme alle suore Oblate, sono stati per lungo tempo i religiosi deputati all'assistenza degli ammalati di Santa Maria Nuova
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente pubblico non territoriale
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0901393346
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
- ISCRIZIONI A tergo, in basso, nel legno del fondale - D[...]l R. P. [...]lestino Cappuccino | [...]orella [...]ngi | -2-19-1[...] - corsivo alto-basso -
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0