gioiello - bottega fiamminga (fine sec. XVI)

gioiello, ca 1590 - ca 1599

Il gioiello raffigura una libellula, il cui corpo, sorretto da sei zampe in filo d'oro, è costituito da una lunga e assottigliata perla scaramazza, montata in argento insieme a tre diamanti e tre rubini sfaccettati. Altri diamanti e rubini in castoni d'argento decorano le ali dell'insetto. Queste, realizzate in oro, appaiono smaltate sul retro di bianco, nero e rosa, mentre sulla parte anteriore sono ricoperte di smalto traslucido blu e giallo con venature in oro a vista. Sotto la testa della libellula, impreziosita da due rubini cabochon, è presente una piccole vite d'oro tagliata. Tale accorgimento tecnico, probabilmente, serviva in origine a fissare l'insetto a un'asta mobile, che doveva farlo oscillare come se fosse in volo

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