lapide documentaria, elemento d'insieme - manifattura senese (sec. XVIII)

lapide documentaria 1751 - 1751

lapide di formato quadrangolare con angoli del lato superiore sagomato

  • OGGETTO lapide documentaria
  • MATERIA E TECNICA marmo/ incisione/ pittura
  • AMBITO CULTURALE Manifattura Senese
  • LOCALIZZAZIONE MONTEPULCIANO (SI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Due lapidi murate sulla parete a fianco del secondo altare a destra dellaChiesa di San Francesco ci forniscono informazioni importanti relative alla storia dell'altare medesimo di patronato della nobile famiglia poliziana Fanti. La prima iscrizione incisa sulla lastra superiore documenta un privilegio pontificio concesso da papa Gregorio XIII (1572-1585) nel 1578, grazie alle suppliche rivolte da Francesco Fanti (1530-1610), ricordato nelle fonti manoscritte come "cameriere segreto" del cardinale Ugo Boncompagni, futuro potefice col nome di Gregorio XIII (Biblioteca Comunale di Montepulciano: "Notizie genealogiche e storiche appartenenti a varie famiglie Poliziane", 1841, Coll. Manoscritti, n. 24; "Historia de Santi e Famiglie di Montepulciano", tomo 40, metà del XVII secolo, Coll. Manoscritti n. 1, cc. 36, 27). Nella Chiesa di S. Agnese a Montepulciano una lapide funebre datata 1610, ricorda ancora Francesco di Bernardino Fanti e i meriti acquisiti durante la sua vita (A. Parigi, "Notizie del Cardinale Roberto Nobili degli altri illustri poliziani e della città di Montepulciano", Arnaldo Forni Editore, 1974, rist. anast. dell'edizione stampata dalla Tipografia di Angiolo Fumi, Montepulciano 1836, p. 126, n. 202). Un altro personaggio viene citato nella lapide della chiesa S. Francesco, un certo cavaliere poliziano Mancini. Il Parigi nel XIX secolo (pp. 106, 108) ricorda alcuni esponenti di questa famiglia vissuti tra il XVI e il XVII secolo: Jacopo Mancini, insigne letterato, il figlio Monsignor Lelio Mancini, insegnante all'Università di Pisa e a quella di Padova e Bartolomeo Mancini (1544-1617) teologo e anch'egli insegnante all'Università di Pisa. Nella stessa chiesa di S. Francesco sulla parete d'ingresso,sono murate due iscrizioni funebri, una dedicata da Lelio Mancini nel 1666 ai genitori Jacopo e Angelica (vedi scheda n. cat. gen. 0900548837), l'altra, del 1617, relativa a Bartolomeo Mancini (vedi scheda n. cat. gen. 0900548836). La seconda lapide esistente nella chiesa di S. Francesco, murata nella parete a fianco del secondo altare a destra, che viene qui esaminata, ricorda la conferma del privilegio pontificio concesso a questo altare, con Decreto di Benedetto XIII (1724-1730) nel 1726 e con Breve di Benedetto XIV (1740-1758) nel 1751
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900548766
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Siena e Grosseto
  • ISCRIZIONI a tutto campo - QUOD PRIVILEG(IUM) / VIGORE DECRETI / BENEDICTI PAPAE XIII / D(IE) IV OCT(OBRI) MDCCXXVI / AC BREVIS / BENEDICTI PAPAE XIV / IV OCT(OBRI) MDCCLI / PERPETUO FUIT CON/FIRMATUM - lettere capitali -
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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