contrabbasso - scuola italiana (prima metà sec. XVIII)

contrabbasso

Contrabbasso di piccola taglia. Tavola in due pezzi di Abete. Fondo apparentemente in tre pezzi di Acero a marezzatura orizzontale. Tavola e fondo filettati a tre fili. Manico e testa di Acero. Meccanica di ottone a fattura posteriore. Tastiera di Ebano. Fra il tallone del manico e le fasce è stato inserito uno spessore di legno; la nocetta è separata dal fondo. Nella scatola dei piroli risultano chiusi i fori per il pirolo della quarta corda. Cordiera di disegno antico. Capotasto superiore di osso o Avorio; capotasto inferiore di Ebano. Staffa di filo di ferro. Bottone di Bosso con prolunga di Bosso avvitata e terminale di metallo. Vernice di colore giallo bruno. La tavola presenta numerosi spacchi, lesioni e integrazioni. Il fondo è gravemente lesionato da numerosi spacchi profondi che hanno richiesto riparazioni con diamantini e l'applicazione di strisce di carta e di una traversina di legno di notevole spessore tra gli incavi delle C. Le fasce in prossimità del fondo presentano un'integrazione eseguita in modo piuttosto grossolano. La ganascia sinistra della voluta all'altezza del terzo foro (dall'alto) è stata riparata applicando un rinforzo sul lato interno. La vernice evidenzia un'infinità di ritocchi, talora assai maldestri

  • OGGETTO contrabbasso
  • AMBITO CULTURALE Scuola Italiana
  • ALTRE ATTRIBUZIONI Scuola Antica Bolognese
    Ambito Famiglia Amati
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Galleria dell'Accademia
  • LOCALIZZAZIONE Monastero di S. Niccolò di Cafaggio (ex)
  • INDIRIZZO Via Ricasoli, 58/60, Firenze (FI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il contrabbasso anonimo secondo taluni esperti potrebbe essere un Amati, mentre secondo l'inventario di consegna al R. Istituto Musicale del 1863 sarebbe da attribuire alla "scuola antica bolognese". Lo strumento è rintracciabile con certezza nella collezione granducale di Firenze a partire dal 1819: "Uno detto [contrabbasso] a tre corde" (Archivio di Stato di Firenze, Imperiale e Real Corte Lorenese 4699, Inventario di Palazzo Pitti, 18-12-1819), c. 100r); "Un contrabbasso a tre corde con suo arco entro a cassa d'albero tinta verde foderata di frustagno" (ASF, IRC 4707, Inventario di Palazzo Pitti, 30-06-1829, p. 197). Nel 1833 Gasparo Piattellini effettua un importante restauro: "All'altro contrabbasso piccolo = scoperto, e riaccomodato una rottura nel fondo, e riguardato altre rotture, fatto quattro punte al coperchio, e più è occorso rifare lo zoccolo da piede che era tutto intarlato, che sulla relazione non è marcato [L] 20 - - / Corde nuove [L] 16 - - / Ponticello nuovo [L] 2.13.4 / Tastiera d'eban ferro [L] 20 - - / Dato due mani di vernice [_] L 1.13.4" (ASF, IRC 4022, Giustificazioni della Guardaroba,10-10-1833, n. 205, c. 1r-2r). L'annotazione negli inventari del 1846 (ASF, IRC 4715, Inventario di Palazzo Pitti, 1846, c. 168r) è analoga a quella del 1829; diversa invece la voce dell'inventario di consegna al R. Istituto Musicale (10-03-1863): "3769 Un contrabbasso a tre corde della scuola antica bolognese. E' posto con l'arco entro cassa d'albero tinto da chiudersi a chiave e foderata internamente di frustagno verde"; lo strumento è stimato L. 250. Intorno a questo strumento sono state avanzate, come si è visto, attribuzioni che in ogni caso presuppongono la sua antichità. Come per altri strumenti della collezione granducale, comparsi improvvisamente nel 1819, è possibile ipotizzare che si tratti di nuovi acquisti lorenesi, effettuati al momento della restaurazione, o addirittura di esemplari di provenienza austriaca. Provvisoriamente si segnala che questo strumento potrebbe avere una provenienza interna: due contrabbassi di epoca medicea hanno formato parte della collezione granducale per tutto il XVIII secolo: un "contrabbassetto" di Jakob Stainer e un contrabbasso di Giovanni Pietro Caspan, entrambi elencati nell'inventario del Granprincipe Ferdinando de' Medici (ASF, Guardaroba Medicea 1117, Inventario di diverse sorti d'instrumenti musicali in proprio del ser[enissi]mo sig.r p[ri]n[ci]pe Ferdinando di Toscana, 1700, cc. 86 e 102
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900347908
  • NUMERO D'INVENTARIO 45
  • DATA DI COMPILAZIONE 1999
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2001
  • ISCRIZIONI sigilllo in ceralacca rossa sulla ganascia destra della voluta - R. PALAZZO A PITTI [stemma] - lettere capitali - a impressione -
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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