viola di Stradivari Antonio (sec. XVII)

viola, ante 1690 - post 1690

Tavola in due pezzi di abete a venatura medio-fine estremamente regolare. Fondo in due pezzi d'acero a marezzatura orizzontale; il fondo è assicurato al corpo dello strumento per mezzo di due chiodini di fissaggio di legno infissi in corrispondenza degli zocchetti superiore e inferiore. Fasce di acero marezzato. Tavola e fondo filettati a tre fili. Manico e riccio di acero con bordi della voluta evidenziati in nero. Tastiera di acero intarsiata di serpentino con filettatura di ebano e avorio e arme medica intarsiata in madreperla; fra tastiera e manico è interposta una zeppa di acero dello spessore massimo di ca 3 mm. Piroli di ebano di fattura più recente. Cordiera di acero intarsiata di serpentino con filettatura di ebano e avorio e un amorino e un fiore intarsiati madreperla. Ponticello presumibilmente originale con decorazioni a inchiostro. Bottone moderno in alluminio con foro passante (forse ideato per assicurare il posizionamento verticale dello strumento in esposizione). Vernice di colore giallo oro in ottimo stato di conservazione. Tavola e fondo recano i segni dei danni provocati dai tarli e dagli interventi intesi a debellarli

  • OGGETTO viola
  • MATERIA E TECNICA legno di abete/ sagomatura/ verniciatura
  • ATTRIBUZIONI Stradivari Antonio (1644/ 1737): costruttore
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Galleria dell'Accademia
  • LOCALIZZAZIONE Monastero di S. Niccolò di Cafaggio (ex)
  • INDIRIZZO Via Ricasoli, 58/60, Firenze (FI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La viola tenore di Antonio Stradivari datata 1690 è senza dubbio lo strumento elencato nel 1700 nell'inventario degli strumenti musicali di proprietà del principe Ferdinando de Medici come facente parte di un quintetto:"Un concerto di cinque strumenti compagni a quattro corde, cioè due soprani, o violini, contralto, e tenore viola, et un violoncello, con due filetti neri intarsiati su le testate torno torno, con ponticelli di acero, con lavori fatti a penna, con cordiera, e tastiera di acero intarsiata d'una striscia di serpentino con filetto d'avorio torno torno intarsiato, et uno d'ebano, con un amorino per aria in atto di tirare una freccia di madre perla intarsiato sulla cordiera, et un fiore simile nel fondo della medesima, e su la tastiera vi è l'arme serenissima pure di madre perla intarsiata, con bischeri tinti di nero con collarino, e pallina d'avorio, con un pollizzino stampato per di dentro nel corpo, che dice Antonius Stradivarius Cremonensis faciebat anno 1690, con questa marca [sigillo A(croce)S] con i suoi archi di serpentino, e sua contro cassa coperta di cuoio nero, e gangheri a ciasched'un pezzo, fuori che al violoncello, che l'ha per di fuora di vacchetta rossa, e per di dentro, è foderato di morlacco bianco , con i suoi gangheri, e toppa" (ASF, Guardaroba Medicea). Nell'inventario di consegna a l R. Istituto Musicale il 10/03/1863 è similmente descritta:" 3755 Una viola di Stradivari di Cremona costruita nel 1690, con due archi, entro astuccio di legno tinto da chiudersi a chiave foderato internamente di panno in lana verde"; la stima ammonta a L. 1000. Nel dicembre del 1869 sulla viola, infestata dai tarli, interviene Giuseppe Scarampella che, a quanto riporta Vinicio Gai (Gai V. 1969, p.52, ma vedi anche Bargagna L. s.d. (ma 1911, p. 17), "dopo aver scoperchiato lo strumento, mostrò che il 'piano armonico' era stato corretto e rinforzato dallo stessio Stradivari, che non aveva mancato di scrivere all'interno della viola che quelle correzioni che si vedevano erano da li stesso apportate aggiungendo:"Prima 20 ottobre 1690 per S.A. da Fiorenza". Secondo gli Hill la citata iscrizione indica la data del completamento (Hill W. H., HillA. F., Hill A. E. 1902, p.223); non si conoscono eventuali altre iscrizioni, cui alluderebbe Scaramella nel fare riferimento a correzioni apportate dallo stesso Stradivari. Le fonti d'archivio certificano l'autenticità dello strumento e sembrano attestare che esso sia stato risparmiato da eccessive manipolazioni, subbendo pochi interventi di carattere conservativo. Il Museo Civico di Cremona conserva la forma e i disegni originali di Stradivari messi a punto per la costruzione di questo momento (elencati in Sacconi S: 1972, pp. 206-207)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900347900
  • NUMERO D'INVENTARIO 15
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Galleria dell'Accademia di Firenze
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della citta' di Firenze
  • DATA DI COMPILAZIONE 1999
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2001
  • ISCRIZIONI sul lato interno del fondo - Antonuis Stradivaruis Cremonensis/ Faciebat Anno - Antonio Stradivari - corsivo - a impressione - italiano
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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