pianta del piano sottopalco del teatro Politeama (teatro Comunale) a Firenze (disegno) - ambito fiorentino (prima metà sec. XX)
disegno
Disegno architettonico
- OGGETTO disegno
- AMBITO CULTURALE Ambito Fiorentino
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo Storico Topografico "Firenze com'era"
- LOCALIZZAZIONE Convento delle Oblate ospitaliere francescane
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Nel 1929 il teatro passò all'amministrazione comunale e cambiò il nome in teatro Comunale Vittorio Emanuele II. Fin dai primi mesi dell'acquisto il Comune introdusse nell'edificio modifiche che costituirono la prima parte di un completo restauro: i lavori per il rinnovamento dell'edificio furono iniziati però nel 1933 a seguito dell'istituzione del Maggio Musicale ed eseguiti sotto la direzione dell'ingegner A. Giuntoli capo dell'Ufficio Edilizia del Comune e con la sorveglianza del marchese Torrigiani, presidente della commissione Lavori. Superando le difficoltà di dover inserire un edificio moderno in un complesso dell'800, l'ingegner Giuntoli riuscì a portare il teatro ad una capacità di 4200-5200 spettatori, ma la più importante innovazione fu apportata al palcoscenico e dai suoi annessi, con una capienza di 800 m.c. e una altezza di di 35 m., tutto realizzato in una ingabbiatura di cemento armato. Forse il disegno in oggetto si riferisce a tale intervento, oppure potrebbe riferirsi alla ristrutturazione eseguita in seguito ai bombardamenti del 1 maggio 1944, che distrussero parzialmente il palcoscenico e gli impianti
- TIPOLOGIA SCHEDA Disegni
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900344461
- NUMERO D'INVENTARIO 756
- DATA DI COMPILAZIONE 1998
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2006
- ISCRIZIONI in basso a destra - Cart.2 Tav.8° - corsivo - a matita -
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0