decorazione plastica di Cioni Eugenio (sec. XIX)

decorazione plastica post 1880/05/02 - ante 1881/04/00

Decorazione architettonica di cappella funeraria a pianta rettangolare poggiante su crepidoma terminante nella parte anteriore con tre gradini. La decorazione si compone di paraste sormontate da capitelli corinzi ornate da inserti in lavagna di forma geometrica e terminanti con pinnacoli a punta che sulla fronte fiancheggiano un portale fortemente strombato con trabeazione decorata dalla scritta a rilievo, "CAPPELLA BALDINOTTI" e sorreggente un timpano a ogiva recante sulla fronte lo stemma della famiglia e, sul retro, una croce latina con terminazioni trilobate. Sui lati la cappella è ornata da una trifora a ogiva, da una cornice a dentelli a tre quarti dell'altezza e da una serie di archetti pensili a ogiva gotica. Sugli spioventi del timpano, ornato sulla fronte e sul retro da una stella a otto punte in lavagna entro cerchio, la decorazione è composta da volute vegetali stilizzate e, al vertice del tetto, da una cornice a elementi quadrilobati

  • OGGETTO decorazione plastica
  • MATERIA E TECNICA lavagna/ scultura
    pietra serena/ scultura
  • ATTRIBUZIONI Cioni Eugenio (notizie 1881): esecutore/ inventore/ disegnatore
  • LOCALIZZAZIONE Firenze (FI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il tipo di decorazione della cappella rientra nel gusto romantico e nel recupero di motivi neogotici e medievali che interessò le arti figurative - e in particolare l'architettura - dell'Ottocento e che a Firenze trasse grande stimolo dai concorsi e dall'esecuzione delle facciate di Santa Croce (1853-1863) e Santa Maria del Fiore (1871-1887). Ad una datazione tardo ottocentesca della decorazione concorrono gli elementi documentari in quanto essa contiene le spoglie di Giuseppe - provenienti dal Cimitero degli Inglesi dove fu sepolto nel 1874 - Cesare (+1880), Vincenzo (+ 1901) e Carlotta Bianchi (+ 1920). Dal momento che il Cimitero Evangelico agli Allori fu aperto alle sepolture nel febbraio del 1878, che Giuseppe e Cesare non sono citati nei registri di sepoltura del Cimitero e che la cappella fu pubblicata nel fascicolo di aprile del 1881 della rivista "Ricordi di Architettura", si può dedurre che la sua esecuzione cade fra il 2 maggio 1880 - data della morte di Cesare - e l'aprile del 1881, data di pubblicazione della rivista. L'opera fu certamente voluta da Vincenzo e Carlotta Baldinotti, genitori di Cesare e Giuseppe, per commemorare la morte dei loro figli e per predisporre un luogo di sepoltura nel quale - secondo una mentalità tipicamente ottocentesca che sentiva la morte come "separatrice di affetti"- ricongiungersi con loro. La decorazione orna una tipologia di monumento funebre che segna il passaggio dalla concezione della tomba come monumento individuale a quella del monumento di famiglia e rientra in quella tendenza - tipica dell'arte funeraria - alla miniaturizzazione: "i monumenti funerari sono sempre una miniaturizzazione (...) anche le tombe più vaste sono soltanto dei mini-castelli, delle mini-chiese" (cfr. M. RAGON, Lo spazio della morte, Napoli 1986, p. 47). Primo esempio noto di tale tipo di monumento è la cappella funeraria della famiglia Greffulhe del 1815 nel Cimitero di Père Lachaise a Parigi
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA detenzione Ente religioso non cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900306217
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i beni artistici e storici delle province di Firenze, Pistoia e Prato
  • ISCRIZIONI trabeazione della porta della cappella Baldinotti - CAPPELLA BALDINOTTI - lettere capitali -
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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