scena di tortura

disegno, ca 1775 - ante 1775

Figure: soldati; martire. Oggetti: strumenti di tortura

  • OGGETTO disegno
  • MATERIA E TECNICA carta bianca/ matita/ acquerellatura
  • MISURE Altezza: 215 mm
    Larghezza: 280 mm
  • AMBITO CULTURALE Ambito Pesciatino
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo Civico
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Galeotti
  • INDIRIZZO Piazza Santo Stefano, 1, Pescia (PT)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il biglietto in grafia antica incollato sul frontespizio del volume in questione ci informa che il volume stesso pervenne alla biblioteca del convento di Colleviti tramite padre Alberico Carlini da Vellano, pittore localmene assai stimato che in quel convento morì nel 1775 (cfr. Meloni Trkulja S., voce Carlini Alberico Clemente, in "Dizionario Biografico degli Italiani, 20, 1977, pp. 178-179, con bibl. prec.). Il Neri attribuisce così al Carlini i disegni del volume (cfr. D. Neri, 1954, p. 46). Tuttavia la notizia, se certo non esclude l'ipotesi del Neri, neanche ne costituisce una prova: il Carlini infatti, morendo, può aver lasciato al convento di Colleviti fogli che a lui appartenevano, ma dei quali non era l'autore. Il volume, che si compone di numerosi disegni realizzati direttamente sulle pagine, di altri ritagliati ed incollati e di stampe, è con tutta probabilità opera di un artista attivo in ambito locale intorno alla metà del XVIII secolo, non privi di originalità, ma molto influenzato dai modelli romani, antichi e moderni. Il nome del disegnatore deve dunque essere ricercato nell'ambiente pesciatino dominato in quegli anni dal sopra citato Alberico Carlini e dal suo allievo Innocenzo Ansaldi (cfr. Belli Barsali I., voce Ansaldi Innocenzo Andrea, in "Dizionario Biografico degli Italiani", 3, 1961, p. 366, con bibl. prec.). Attivi in ambito locale, entrambi studiarono a Roma (il primo con Sebastiano Conca, il secondo con Agostino Masucci), esercitandosi soprattutto nella copia dei modelli illustri e acquistando così una sciolta maniera accademica. Mentre da un lato è impossibile il confronto stilistico con l'opera grafica del Carlini della quale non si è trovata traccia (i tre disegni del Gabinetto dei Disegni e Stampe catalogati sotto il nome di Mario (?) Carlini, pittore pesciatino (1705-1775), sono invece opera di un non meglio identificato allievo di Matteo Rosselli, come si ricava dall'iscrizione posta in calce ad uno di essi e datata 1613), dall'altro il volume in questione trova una notevole analogia stilistica e tematica con un fondo di disegni e stampe, opera dell'Ansaldi, conservato nella medesima Biblioteca comunale di Pescia cui fu donato dagli eredi del pittore insieme ad una collezione di pittura dell'ottocento
  • TIPOLOGIA SCHEDA Disegni
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico territoriale
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900302074-13
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i beni artistici e storici delle province di Firenze, Pistoia e Prato
  • DATA DI COMPILAZIONE 1993
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006
  • ISCRIZIONI in basso a destra - 629 - numeri arabi - a matita -

FA PARTE DI - BENI COMPONENTI

ALTRE OPERE DELLO STESSO PERIODO - ca 1775 - ante 1775

ALTRE OPERE DELLA STESSA CITTA'

ALTRE OPERE DELLO STESSO AMBITO CULTURALE