sarcofago - a cassa di Bazzanti Pietro (sec. XIX)

sarcofago a cassa post 1849/11/24 - ante 1865/01/08

Sarcofago entro recinto con colonnine angolari poggiante su zoccolo e basamento a sezione rettangolare e su traverse con fronte a punta di diamante. Cassa sormontata da un coperchio a volute vegetali di foglie lanceolate strette al centro da un doppio cordone e decorata sulla fronte da rosette. Timpano spezzato ornato sul davanti da una farfalla e sul retro da una raggiera con al centro un serpente che si morde la coda (ouroboros). Sul coperchio vaso baccellato globoso poggiante su piede con modanature a toro

  • OGGETTO sarcofago a cassa
  • MATERIA E TECNICA marmo bianco/ scultura/ incisione
    pietra serena/ scultura
  • ATTRIBUZIONI Bazzanti Pietro (notizie 1823-1861): esecutore
  • LOCALIZZAZIONE Firenze (FI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La tomba commemora John Fombelle, che prestò servizio civile nella compagnia del Bengala dove ricoprì importanti incarichi, e di sua moglie Elisabeth Margareth, morta 16 anni dopo e la cui iscrizione commemorativa fu collocata sul lato destro del sarcofago. Il tipo di sepoltura a sarcofago, originario dell'antichità, è molto diffuso nella scultura cimiteriale dell'Ottocento, soprattutto di stampo classicista. Il presente sarcofago è infatti firmato dal Bazzanti, uno scultore molto attivo nel Cimitero degli Inglesi e legato fin da giovane a committenti anglosassoni (cfr. Dictionary of British Sculptor 1660-1851, a cura di R. GUNNIS, London 1953, p. 43) e il cui percorso, ancora da ricostruire, s'inserisce appunto nel filone classicistico della scultura ottocentesca. A tale tendenza appartiene anche quest'opera, sia per la chiarezza compositiva, sia per l'uso di un repertorio ornamentale anticheggiante (cfr. il coronamento a volute vegetali e le rosette). Anche la presenza della farfalla (dal greco "psiche", che significa anche "anima"), allusiva all'immortalità dell'anima e quella dell'ouroboros, simbolo di eternità fin dall'antico Egitto, derivano dalla cultura antica, mentre la presenza del vaso, chiaro riferimento all'urna contenente le ceneri del defunto,si allinea alla tendenza, fattasi largo a Roma nel corso dell'Ottocento, di sostituire il busto del defunto, poggiato nell'antichità su colonna, cippo o sarcofago, con un' urna (cfr. M.S. LILLI, Aspetti dell'Arte Neoclassica. Sculture nelle chiese romane 1780-1845, Roma 1991). L'urna costituì fra l'altro il fastigio più diffuso nelle tombe protestanti almeno fino al 1850 quando incominciò ad essere utilizzata la croce, uso al quale non vollero soggiacere solo gli anglicani più anticonformisti (cfr. N. PENNY, Symbol and style in english ninenteenth century sepulchral sculpture, in "La Scultura del XIX secolo", Atti del Convegno, Bologna 1979, Bologna 1984, a cura di H. W. JANSON, pp. 189-198). La presenza nello stesso Cimitero almeno di un altro sarcofago identico a questo (cfr. scheda n. 09/00300752), anch'esso opera del Bazzanti, induce a pensare che nella sua bottega si svolgesse una fervida attività e una produzione seriale di opere funerarie come dimostrano molti altri casi presenti nel Cimitero degli Inglesi (cfr. schede nn. 09/00300759 e 09/00300760) e la citazione dell' artista nella categoria "Marmisti e Alabastri" nella Nuova guida civile artistica amministrativa militare e commerciale della città di Firenze, col nuovo stradale e nuova numerazione, anno II, Firenze 1863, p. 327
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA detenzione Ente religioso non cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900300751
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i beni artistici e storici delle province di Firenze, Pistoia e Prato
  • ISCRIZIONI fronte del sarcofago - SACRED / TO THE MEMORY OF / JOHN FOMBELLE ESQ(UI)RE / LATE OF THE E(---) I(---) COMPANY'S BENGAL CIVIL SERVICE / WHO AFTER HAVING FILLED THE HIGHEST JUDICAL ARPOINTMENTS IN THE / PRESIDENCY OF BENGAL, IN A MANNER TO MERIT THE HIGH APPROBATION OF THE / INDIAN GOVERNEMENT AND THE LOVE AND AFFECTION OF THE NATIVE COMMUNITY / RETIRED FROM PUBBLIC EMPLOYEMENT, AFTER A SERVICE OF 34 YEARS / HE DEPARTED THIS LIFE AT FLORENCE ON THE 24 TH NOV(EMBE)R MDCCCXLIX / IN HIS EIGHTY SEVENTH YEAR, DEEPLY REGRETTED - Rm. 12,10 - lettere capitali -
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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