monumento funebre - a cippo di Bazzanti Pietro (sec. XIX)

monumento funebre a cippo post 1859/01/20 - ante 1878

Tomba entro recinto a terra con colonnine angolari poggiante su zoccolo in pietra serena e su basamento a sezione rettangolare e modanato che sostiene il corpo del monumento, rastremato verso l'alto e con aggetto modanato superiore. Coronamento a volute vegetali sulle quali si imposta un motivo a foglie d'acanto che sostiene una croce a terminazioni trilobate

  • OGGETTO monumento funebre a cippo
  • MATERIA E TECNICA marmo bianco/ scultura/ incisione
    pietra serena/ scultura
  • ATTRIBUZIONI Bazzanti Pietro (notizie 1823-1861): esecutore
  • LOCALIZZAZIONE Firenze (FI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il monumento, la cui tipologia risale all'antichità greca e romana (cfr. M.S. LILLI, Aspetti dell'arte neoclassica. Sculture nelle chiese romane 1780-1845, Roma 1991, f. 13), trasporta su scala tridimensionale la stele tipicamente canoviana assai diffusa nelle chiese romane dopo il monumento agli Stuardi realizzato dallo scultore nel 1819 per San Pietro (cfr. Memmesheimer P.A., Das klassizistische grabmal eine typologie, Bonn 1969, f. 66) variandone il coronamento a timpano in quello a volute anch'esso talvolta usato dagli scultori neoclassici romani (cfr. M.S. LILLI, op. cit., f. 98). Anche il repertorio decorativo basato sulle foglie d'acanto deriva da quello neoclassico mentre da quello cristiano è mediata la croce che dal 1850 circa aveva cominciato a rimpiazzare l'urna delle tombe evangeliche, o almeno di quelle dei defunti non anticonformisti che invece continuarono a preferire l'urna fino alla fine del secolo (cfr. N. PENNY, Symbol and style in english ninenteenth Century sepulchral sculpture, in "La scultura del XIX secolo", Atti del Congresso, Bologna 1979, Bologna 1984, a cura di H.W. JANSON, pp. 189-198). Firmata dal Bazzanti, la scultura rivela un' adesione alle tendenze neoclassiche che caratterizza tutta la sua attività dedicata anche alla produzione in serie di opere funerarie. L'artista è infatti citato in una Guida artistico-commerciale della città di Firenze nella categoria "Mosaici e sculture in alabastro", con bottega in lungarno Corsini, 12 dove tuttora ha sede quella dei suoi discendenti (cfr. Guida scientifica, artistica e commerciale della città di Firenze, anno I della pubblicazione 1873-74, Firenze 1873, p. 199)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA detenzione Ente religioso non cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900300729
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i beni artistici e storici delle province di Firenze, Pistoia e Prato
  • ISCRIZIONI fronte del corpo - SACRED / TO THE MEMORY OF / MARY DOROTHEA / WIFE OF / RICHARD JAFFRAY ESQ(UIRE) / OF / KINGSWELLS ABERDEEN SHIRE / WHO DEPARTED THIS LIFE AT FLORENCE / XX IANUARY MDCCLIX / AGED SEVENTY THREE YEARS - lettere capitali -
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

ALTRE OPERE DELLO STESSO AUTORE - Bazzanti Pietro (notizie 1823-1861)

ALTRE OPERE DELLA STESSA CITTA'