monumento funebre - a cippo - ambito toscano (sec. XIX)
monumento funebre a cippo
post 1863/07/15 - ante 1878
Monumento entro recinto ornato da due vasi sul davanti poggiante su zoccolo e su basamento a due ordini modanato sormontato da un corpo rastremato verso l'alto e ornato negli spigoli da torce accese rovesciate e ai tre quarti da una modanatura aggettante che definisce la specchiatura contenente l'iscrizione. Coronamento a crociera con acroteri decorati da palmette stilizzate e con timpano centinato ornato sulla fronte da una clessidra alata. Sull'apice vaso oblungo con anse nella parte bassa della coppa, modanatura centrale e coperchio con pomo liscio
- OGGETTO monumento funebre a cippo
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MATERIA E TECNICA
marmo bianco/ scultura/ incisione
pietra serena/ scultura
- AMBITO CULTURALE Ambito Toscano
- LOCALIZZAZIONE Firenze (FI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il monumento, la cui tipologia risale all'antichità greca e romana come certificano anche le incisioni del Piranesi (cfr. M.S. LILLI, Aspetti dell'arte neoclassica. Sculture nelle chiese romane 1780-1845, Roma 1991, f. 13), trasporta su scala tridimensionale la stele tipicamente canoviana assai diffusa nelle chiese romane dopo il monumento agli Stuardi realizzato dallo scultore nel 1819 per San Pietro (cfr. Memmesheimer P.A., Das klassizistische grabmal eine typologie, Bonn 1969, f. 66). Anche il repertorio decorativo e simbolico deriva da quello neoclassico: le palmette e la clessidra alata simbolo della vanità della vita umana soggetta alla morte rappresentata allegoricamente dalle torce accese rovesciate. Il motivo del vaso allusivo all'urna contenente le ceneri del defunto appartiene invece all'uso, fattosi largo a Roma nel corso dell'Ottocento, di sostituire il busto del defunto, poggiato in età romana sopra i monumenti di questo genere, con un'urna (cfr. M.S. LILLI, op. cit). Non firmato ma accostabile alla scultura di sapore neoclassico del Mattei e del Bazzanti (cfr. schede nn. 09/00300727 e 09/00300729), il monumento è certo della stessa mano di quello, anch'esso anonimo, posto sulla tomba di Trotman (cfr. scheda n. 09/00300728) col quale condivide l'impostazione strutturale e il recupero di un repertorio decorativo classicheggiante. Si tratta tuttavia con ogni probabilità di opere eseguite in serie da botteghe specializzate quale furono certamente quella di Francesco Mattei, che è infatti citato in una Guida artistico-commerciale della città di Firenze, come ornatista, nella categoria degli scultori e quella del Bazzanti, nominato dalla stessa guida fra gli scultori in alabastro (cfr. Guida scientifica, artistica e commerciale della città di Firenze, anno I della pubblicazione 1873-74, Firenze 1873, pp. 134 e 199)
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
detenzione Ente religioso non cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900300726
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i beni artistici e storici delle province di Firenze, Pistoia e Prato
- ISCRIZIONI fronte del corpo - DISTINTA CHE FU IN SUA MODESTA LUCE / PER VENUSTÀ DI FORME / E PIÙ / PER INGENUITÀ D'ANIMO / TEMPERATO AD ELEVATI PRINCIPII / QUI RIPOSA NEL SONNO ESTREMO / EMMA DI GIUSEPPE E MARIANNA GAMGEE / CHE / AFFRANTA DA LABORIOSO GEMINO PARTO / NEL DÌ 15 LUGLIO 1863 / IN ETÀ DI ANNI 29 MESI 3 GIORNI 13 / LASCIÒ DI SÈ / NEI QUATTRO SUOI FIGLI / NEL CONSORTE DOTT(OR) LORENZO CAPEI / E IN QUANTI LA CONOBBERO / MEMORIA NON PERITURA - lettere capitali/ numeri arabi -
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0